X-Men Cinematic Universe - X-Men: Apocalisse, di Bryan Singer
Fabio Volino vi racconta com'è nato X-Men: Apocalisse, il quarto film della saga 20th Century Fox diretto da Bryan Singer
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Subito dopo, il regista dichiara che alla sceneggiatura stanno lavorando i suoi fidi collaboratori Michael Dougherty e Dan Harris, coadiuvati da Simon Kinberg.
Anche stavolta una celebre storyline funge da ispirazione: si tratta di La caduta dei mutanti, pubblicata dalla Marvel nel 1988 e sceneggiata da Chris Claremont e Louise Simonson.
Nell’ottobre 2014 iniziano le procedure di casting. Pur essendo il film visto come l’ultima parte di una trilogia, si rende necessario il ringiovanimento di alcuni personaggi, da utilizzare in prospettiva futura per una successiva serie di pellicole.
Nel mese di novembre, Oscar Isaacs viene scelto per il ruolo di Apocalisse, dopo i rifiuti – o contatti non approfonditi – di Idris Elba e Tom Hardy.
Il casting di quest’ultima non viene facilitato dal fatto che appaia in una serie televisiva di successo, dovendo comunque sottoporsi a una serie di provini e selezioni che in totale durano tre mesi, prima che venga preferita ad altre attrici e ne emerga vincitrice.
Tuttavia, come è ormai abitudine in queste pellicole ad alto budget, si rendono necessarie alcune riprese aggiuntive, sempre girate in Canada, che vengono effettuate tra gennaio e febbraio del 2016.
X-Men: Apocalisse (X-Men Apocalypse) viene distribuito in via ufficiale nei cinema americani a partire dal 27 maggio 2016. A fronte di un budget che si aggira sui 178 milioni di dollari, il film arriva infine a incassarne a livello internazionale quasi 544.
E qualcuno non rimarrà a guardare.


