X-Men Cinematic Universe - X-Men: Conflitto Finale, di Brett Ratner
Fabio Volino torna a parlarvi della lunga saga cinematografica degli X-Men
Tuttavia, il suo apporto si rivela di breve durata poiché, nel luglio 2004, la Warner Bros. gli propone di dirigere un nuovo lungometraggio incentrato su Superman, Superman Returns. Il regista non si fa sfuggire quest’occasione e accetta l’incarico, portando con sé anche gli sceneggiatori Michael Dougherty e Dan Harris.
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Nell’agosto 2004 vengono contattati gli sceneggiatori Simon Kinberg e Zak Penn e, come era accaduto per X2 (con Hayter al posto di Kinberg), i due concepiscono due sceneggiature separate. E sempre come era accaduto la volta precedente, due saghe fumettistiche offrono lo spunto alle loro storie: la Saga di Fenice Nera, di Chris Claremont e John Byrne, e Talenti, di Joss Whedon e John Cassaday.
La Fox intende anche accelerare la produzione della pellicola, di modo tale da farla uscire nei cinema a maggio 2006, quindi Kinberg e Penn consegnano la bozza definitiva nel gennaio 2005.
Essendo scaduto l’accordo precedente con gli attori principali, con ognuno di loro si firmano dei nuovi contratti: è da presumere, comprensivo di un aumento del loro cachet.
Alla ricerca di un nuovo regista, Hugh Jackman – che ha potere di veto su questo aspetto – consiglia Darren Aronofsky, con il quale ha lavorato in The Fountain, ma la Fox effettua una lunga ricerca che si conclude infine nel marzo 2005, quando Matthew Vaughn accetta l’incarico.
Tuttavia, l’apporto di Vaughn al progetto è di breve durata, in quanto le tempistiche di realizzazione, essendo lui all’epoca praticamente un regista esordiente, si rivelano troppo serrate. Il fatto inoltre che la fase di produzione si svolga in Canada, cosa che lo porterebbe per alcuni mesi lontano dalla sua famiglia, lo convince a rinunciare.
Il problema è che Ratner non conosce i fumetti degli X-Men e quindi il suo apporto dal punto di vista creativo rispetto alla storia si rivela alquanto limitato. Si occupa comunque lui di inserire l’ultimo elemento del cast mancante, il personaggio di Kitty Pryde, contattando Ellen Page. Stando a certe dichiarazioni rilasciate dall’attrice qualche anno dopo, il rapporto lavorativo con il regista non si è rivelato dei più idilliaci ed è anche sfociato in commenti omofobi.
X-Men: The Last Stand (X-Men: Conflitto Finale) viene diffuso in via ufficiale nei cinema americani a partire dal 26 maggio 2006. A fronte di un budget di 210 milioni di dollari, il più alto della prima trilogia, il film arriva infine a incassarne a livello mondiale quasi 460.
Da un punto di vista commerciale è un successo. Da un punto di vista cinematografico, il film attira su di sé molte critiche per l’eccessivo numero di personaggi, e dunque una mancata o insufficiente caratterizzazione per alcuni di loro, una strage di vari mutanti – pur essendo questa pellicola concepita come la chiusura di un’epoca – e trame sviluppate in maniera frettolosa.

