Just Imagine 01

L’eccezionale estro creativo di Stan Lee combinato a quello di artisti come Steve Ditko, Jack Kirby, Bill Everett e Don Heck ha portato alla nascita di Spider-Man, dei Fantastici Quattro, degli X-Men, di Daredevil, Hulk, Iron Man, Thor, Ant-Man, Pantera Nera e il Doctor Strange, tra gli altri, e più in generale dello stesso Universo Marvel. Durante la sua stupefacente carriera, Lee si è però anche concesso una parentesi alla Distinta Concorrenza, arrivando a creare addirittura una nuova realtà del vastissimo Multiverso DC.

Il primo fumetto DC Comics del Sorridente risale al 1989, quando realizzò una storia dell’albo celebrativo Detective Comics #600. Per l’esattezza, si tratta del capitolo finale della saga in tre parti intitolata Blind Justice, firmata anche da Sam Hamm, Denys Cowan, Dick Giordano e Frank McLaughlin.

L’ultimo credit di Lee in casa DC Comics è invece datato 2004: una storia breve con protagonista l’Uomo d’Acciaio pubblicata all’interno di DC Comics Presents: Superman #1, disegnata dal compianto Darwyn Cooke.

Ma è sicuramente inscrivibile tra il 2001 e il 2002 il momento di maggior impatto per Stan Lee alla DC Comics, quando lo scrittore concepisce l’universo narrativo della linea Just Imagine… che viene raccontato attraverso una serie di tredici storie autoconclusive. Per l’occasione, “The Man” collabora con grandi artisti di talento e notorietà, tra cui Joe Kubert, Jim Lee, Dave Gibbons, Jerry Ordway e Gary Frank.

Gotham City dell’Universo di Just Imagine

Con Just Imagine…, Lee e i suoi collaboratori reinventano “in chiave Marvel” personaggi classici della DC Comics come Batman, Superman, Lanterna VerdeWonder Woman, Flash e così via. Il co-creatore di Spider-Man, infatti, riscrive le origini dei più iconici super eroi della Distinta Concorrenza cambiando alcuni paradigmi e inserendo elementi tipicamente canonici della Casa delle Idee, come mutazioni genetiche o derivanti da radiazioni cosmiche, ma anche infondendo nel loro background elementi di mitologia classica.

Non manca poi una sana dose di realismo, che si traduce in una maggiore attenzione all’alter ego umano di ogni super eroe. In sostanza, Lee non dimentica uno dei suoi slogan più noti, “super eroi con super problemi“.

E non è tutto, perché nel dare un nuovo appellativo civile ai personaggi, ecco che lo scittore importa dalla sua esperienza alla Marvel un elemento archetipico, facendo sì che nomi e cognomi inizino con la stessa lettera: ecco quindi che sotto la maschera di Batman si nasconde Wayne Williams, sotto quella di Lanterna Verde Len Lewis, sotto quella di Flash Mary Maxvell e così via.

Nel corso dei vari albi che compongono il progetto, gli eroi si uniscono andando a formare la Justice League, così da poter impedire la distruzione della Terra per mano di Crisis – una sorta di Galactus – e del suo lacchè, il Reverendo Darrk.

Nel 2014, Grant Morrison ha recuperato dal limbo narrativo il mondo di Just Imagine… di Stan Lee, stabilendo all’interno della sua Guida al Multiverso – parte integrante della miniserie Multiversity – che questa corrisponde a Terra-6.

Negli ultimi anni, i personaggi creati da Stan Lee per la DC Comics sono inoltre apparsi in diversi cammei, il più importante dei quali è sicuramente quello della miniserie-evento Convergence.

 

Just Imagine 02

 

 

Fonte: CBR