L'Affido: Xavier Legrande ci spiega come ha creato la tensione in stile Haneke
Il regista premiato a Venezia con il Leone d'Argento per la regia al suo esordio racconta come ha lavorato a L'Affido
Per l’annuale evento “primavera del cinema francese” a Roma, Legrand è venuto a presentare il film (non ancora uscito nelle sale ma acquistato da Nomad Film) e all’hotel Excelsior ha incontrato la stampa per discutere del suo film, in cui fa bella mostra di sé il grande Denis Menochet, attore non ancora notissimo ma formidabile, visto in Bastardi Senza Gloria e Assassin’s Creed e qui finalmente in grado di dare il massimo.
“Non l’ho dovuto cercare ho sempre saputo che doveva essere lui il padre violento e terribile. È un attore raro capace di passare da tenerezza e durezza, ha un aspetto infantile ma poi anche un’incredibile virilità. Nel 2012 l’ho incontrato per la prima volta e nel cortometraggio da cui questo film è tratto aveva già questo ruolo, sebbene all’epoca fosse più magro. Io però non volevo raccontare un mostro ma un uomo, non associo il fisico alla violenza. Ci sono uomini esili che sono violenti e viceversa”.
Davvero una differente corporatura non aveva nessuna influenza nell’approccio ad un personaggio così minaccioso?

Ha un pazzesco occhio a mezz’asta che ricorda Robert Mitchum in La Morte Corre sul Fiume...
Nelle scene più tese l’impressione è che abbia lavorato poco di montaggio, tenendo tutti inquadrati insieme. È così che ama creare tensione?
“L’ho preso da altri cineasti come Haneke. Credo la tensione derivi dal tempo, non dall’avere molte immagini o dall’avere una musica che la annunci, ma quando si entra nella situazione e la situazione va trasformandosi con una tensione che deriva e viene determinata dal passare dei minuti”.
“Sì è un po’ quel che faceva Hitchcock in Nodo Alla Gola, perché ci sono tanti personaggi che entrano ed escono, creando tensione. Sia quel tipo di paura e di instabilità dei film di Michael Haneke come La Pianista o Il Nastro Bianco”.
Il film uscirà nelle sale italiane a fine maggio, distribuito da Nomad Film Distribution e P.F.A. Films.