Lotus Factory: Nicola Abbatangelo ci parla dei primi progetti animati, di fantascienza e d'azione | EXCL
Con chi lavorare, come fare il film d'animazione, come dovrebbe essere la serie su Babbo Natale e davvero vogliono fare un film d'azione??
Come ampiamente raccontate dalle notizie dei giorni scorsi il produttore creativo della Factory è Nicola Abbatangelo, che è anche regista del prossimo The Land Of Dreams, parte del catalogo 01 per il prossimo anno.
Le domande su questo progetto che pare molto complicato e ambizioso sono tantissime, tutte legittime (perché “legittimo” è la parola giusta di fronte all’incredulità di una factory di genere italiana che nasce quasi da zero). Le abbiamo fatte a Nicola Abbatangelo stesso.
Vorrei capire qual è il modello di Lotus Factory? È la Europa di Besson? È The Apartment (il braccio di Wildside dedicato ai progetti internazionali)?
Ecco per l’appunto Fear Tales è uno dei progetti annunciati. Ho capito che ci sarà Sandro Cleuzo, che ha una grandissima esperienza negli studi americani, ma il resto? Metterete su uno studio d’animazione?
NA: “Non vogliamo appaltare la lavorazione ad un altro studio, stiamo anche creando un pool interno, primo per lasciare la nostra impronta e poi per costruire qualcosa che continui a crescere, cosa che se appalti tutto al di fuori non può avvenire.
Certo per ora abbiamo annunciato un film d’animazione solo, cerchiamo di fare in modo che sia bellissimo e che possa emozionare tutti. Ovviamente io mi auguro che questa esperienza, questo team che stiamo mettendo insieme, possa continuare un percorso nel futuro… Ma questo lo vedrà il tempo non voglio andare troppo avanti per ora”.
NA: “Vediamo come va ma sì, la gestazione è molto lunga, anche perché è un progetto d’animazione con una tecnica nuova, serviranno test”
Come sarebbe a dire una tecnica nuova? Che tecnica è?
L’altro progetto annunciato è la origin story di Babbo Natale. Prima del lockdown per il Natale 2020 erano previsti 3 film italiani su Babbo Natale. Tutte commedie. Ora voi aggiungete questo (che comunque non arriverà certo nel 2020). È l’effetto di La Befana Vien Di Notte?
NA: “Guarda, a livello produttivo La Befana Vien Di Notte è stato un ottimo esempio e ha risvegliato l'esigenza di fiaba. Tuttavia non direi che ci ha influenzato. È un caso. La nostra poi è una serie con un obiettivo narrativo un po’ diverso dalle commedie che citi”.
NA: “Ti direi che è Oliver Twist + Harry Potter”
In questo progetto partecipa anche Fabio Guaglione poi…
In questi ultimi 5 anni abbiamo visto diversi film italiani che hanno dimostrato ambizioni di genere e internazionali che descrivi ma spessissimo sono stati distribuiti come tutti gli altri film italiani e non hanno reso come ci si aspettava. Pensi che queste produzioni abbiano bisogno di distribuzioni diverse dal solito?
NA: “Non lo so. Io posso parlare per il mio film, The Land of Dreams, che poi è il motivo per cui io e Belardi ci siamo incontrati ed è nata la Factory. Di certo questi sono progetti che hanno bisogno di un supporto molto grande, ma da quel che posso vedere 01 Distribution si sta impegnando tanto (considerato poi che è un’opera prima). Ma lo sappiamo che tutti i film hanno bisogno di un grande supporto, non è mai facile arrivare alle orecchie del pubblico”.
NA: “Vogliamo lavorare a storie che si sviluppino su diversi fronti, quindi alcune possono diventare giochi di ruolo, altre videogame e altre ancora magari graphic novel o romanzi”
Avete già progetti adattabili a giochi o videogiochi?
A chi vi rivolgereste in caso?
NA: “Ovviamente è presto per parlare di chi lo possa sviluppare, dipende dal tipo di progetto e cercheremo di capire di volta in volta i partner più adeguati”
NA: “Quella è una scommessa. Sai, vedo un grande entusiasmo a tanti livelli nello sperimentare generi che siamo bravi a raccontare, serve solo la spintarella, cioè iniziare. Penso che sia il momento giusto”.
Sì ma un film d’azione è una cosa difficilissima se non ne hai mai fatti. Specie negli ultimi anni è cambiato tutto, sono diventati molto tecnici come quelli asiatici, estremamente complessi da coreografare e atletici nelle prestazioni…
Ho capito che volete coinvolgere nuove leve ma vi interessa anche lavorare con i grandi autori italiani che solitamente non associamo al cinema di genere?
NA: “Certo, potrebbe succedere. Ci interessa prima di tutto il progetto. Il punto è che di talento ce n’è in Italia, e in base al progetto scegliamo di quale avvalerci. Può sicuramente succedere di lavorare con grandi autori italiani, mi è capitato di poter scrivere (o leggere) cose con o di gente che arriva da altri generi e dire “WOW, non me l’aspettavo”.