Another Code: Recollection, la recensione
Pur perdendo molto del fascino originale, Another Code Recollection resta un'avventura grafica riuscita e intrattenente
In mezzo alle nuove proposte, Nintendo Switch ha sempre cercato di far conoscere al pubblico più giovane le vecchie glorie delle generazioni passate. Un'azione compiuta a volte attraverso semplici remastered, altre volte con remake completi, come per l'odierno caso di Another Code: Recollection.
A quasi vent'anni dall'uscita originale, le due avventure di Ashley avranno ancora qualcosa da dire? E il filo del progetto Another che lega i due grandi misteri sarà ancora convincente in tutti i suoi passaggi?
Storia di due misteri
La giovane Ashley vive con sua zia da quando ha memoria, credendo che i suoi genitori siano entrambi morti in un incidente. Un giorno però, riceve una lettera dal padre scomparso, che la invita sull'isola Blood Edward, apparentemente deserta, e teatro di una tragedia familiare molto simile a quella di Ashley. Sconvolta dalla missiva, la giovane si reca sul posto accompagnata dalla zia, piena di dubbi e incertezze. Quando, una volta attraccate, la zia sparirà misteriosamente, Ashley dovrà farsi coraggio e avventurarsi nell'enorme magione abbandonata, al fianco di un inaspettato alleato. Per aiutare il suo nuovo amico, e soprattutto per ricongiungersi con il genitore creduto morto, Ashley affronterà i diversi enigmi della magione, tra un quadro impolverato e un piatto d'acciaio.
Uno dei vantaggi di questo remake, è appunto l'aver unito i due capitoli della serie in un unico lungo mistero. Il racconto è stato integrato con alcune lettere collezionabili, nascoste sotto forma di Origami da scansionare, che ci danno qualche indizio sulla trama orizzontale mentre proseguiamo nell'esplorazione dei primi ambienti. In questo modo, nonostante i due anni passati, il distacco tra i due racconti è meno incisivo rispetto all'originale, e la storia di Ashley trova una chiusa migliore rispetto a vent'anni fa.
Rimettendo a nuovo Another Code
Another Code: Recollection è un remake completo. Nuova grafica, nuova telecamera, nuovi dialoghi, doppiaggio e perfino qualche enigma inedito. Le fasi di esplorazione si adattano ai tempi moderni, con una telecamera alle spalle di Ashley, mentre gli enigmi che sfruttavano le funzioni uniche di Nintendo DS e Nintendo Wii sono stati adattati alle capacità di Nintendo Switch. Purtroppo, i puzzle che vent'anni fa erano innovativi, sentono ora il peso del tempo divenendo meno divertenti rispetto al passato.
Arc System Works ha inserito anche tanti piccoli aiuti opzionali per coloro che sono alla prima avventura a enigmi. Per esempio con una leggera pressione dell'analogico sinistro, una pratica bussola ci guiderà fino al prossimo indizio. Il lavoro di svecchiamento del team si nota soprattutto nei modelli poligonali e nell'esplorazione. L'avventura di Ashley dà il suo meglio in portabilità, sfruttando ancora una volta la caratteristica unica della console ibrida della casa di Kyoto.
Pur perdendo molto del fascino originale, voglio sottolineare come Another Code: Recollection resti un'avventura grafica riuscita. Il remake di questi dei due giochi trova una nuova forma unica, vivibile tranquillamente tra un titolo più grosso e l'altro. Per gli amanti del genere che si sono persi le uscite originali, è l'occasione per conoscere Ashley e persino commuoversi con qualche momento tutt'oggi ancora efficace. Per coloro che hanno già affrontato i misteri dell'isola Blood Edward e del Lake Juliet invece, è l'occasione di riscoprire due titoli estremamente interessati, visti ora con uno sguardo tutto nuovo.