Arrow 7×03 “Crossing Lines”: recap e commento
La nostra recensione del terzo episodio della settima stagione di Arrow intitolato "Crossing Lines"
Oliver ha scelto di scendere a patti con gli altri criminali dello Slab, ma alle sue condizioni. L'obiettivo dell'ex vigilante è quello di ottenere informazioni vitali su Ricardo Diaz che possano permettere la cattura del criminale e conseguentemente alla sua famiglia di essere al sicuro. Fare un patto con il diavolo, però, richiede sempre un prezzo: fino a che punto ci si può spingere prima di sporcarsi le mani di sangue e passare definitivamente al lato oscuro?
John, Curtis e Lyla sono intanto impegnati in una missione dell'A.R.G.U.S. oltreoceano, a Zurigo: ci sono delle informazioni vitali in ballo, con il rapporto tra Diggle e sua moglie messo a repentaglio dalle sibilline azioni di quest'ultima.
Commento
Anche la scelta di recuperare un po' il filo della relazione tra John e sua moglie, ora colleghi a tutti gli effetti, è funzionale a permettere un'espansione sempre più evidente della trama dello show, che sta assumendo una dimensione perfino globale, con i suddetti e Curtis impegnati in Svizzera.
Più in generale, tutti i personaggi principali sembrano finalmente aver trovato il loro posto in un'ideale scacchiera, con i villain - ancora un po' in ombra - che al momento assurgono alla funzione di catalizzatori dell'azione, in attesa di ulteriori sviluppi che iniziamo a intravedere anche grazie al cliffhanger finale dell'episodio.
Crossing Lines è un episodio che spinge i protagonisti verso nuove direzioni, all'insegna di una crescita costante della narrazione, che si ritrova slancio, ma soprattutto una necessaria diversificazione.
Mancano precisi riferimenti ed easter egg ai fumetti della DC Comics, salvo per il fatto che abbiamo la conferma che il nome di battesimo di Silencer è Honor, così come per la sua controparte originale.