Arrow 7×05 “The Demon”: recap e commento
La nostra recensione del quinto episodio della settima stagione di Arrow intitolato "The Demon"
Continua il calvario di Oliver nel "Livello 2" dello Slab. L'ex vigilante, assieme a tutti gli altri prigionieri in isolamento, è costantemente sottoposto a trattamenti disumani, e alla "terapia" del dottor Parker, dalla quale non è detto che riesca a uscire vivo. In questo inferno, Queen incontra una persona creduta morta da tempo: Talia al Ghul. Assieme alla Figlia del Demone, Oliver scopre chi è l'altro misterioso "demone" che si nasconde nelle profondità dello Slab.
Infine, Diggle e Curtis sono impegnati in una nuova missione europea dell'A.R.G.U.S., con l'ex Mister Terrific costretto ad andare sotto copertura per smantellare un pericoloso traffico.
Commento
I filoni narrativi presentatici in questo inizio di stagione sono sostanzialmente tre, a cui si aggiunge la storia in flashforward, e senza dimenticare la sotto-trama legata alle azioni di Diaz.
Da un lato abbiamo un Oliver Queen sempre più costretto nei panni di prigioniero. Continuare a tenere il protagonista in gabbia, tagliato fuori dal resto del mondo, gli sta garantendo un'ulteriore evoluzione che ne aumenta lo spessore. Eravamo quasi certi che alla luce degli eventi di questo episodio, l'ex vigilante sarebbe finalmente evaso. Così però non è stato, e questa è una scelta coerente e coraggiosa da parte degli autori.
Infine, "dislocare" Diggle e Curtis in Europa, nel ruolo di agenti segreti, rappresenta un'ulteriore nota di merito.
Diversificazione e stratificazione della narrazione sono armi importanti che consentono allo show di non incappare in quei momenti di "calma piatta" di cui aveva sofferto durante la scorsa stagione. Avere più sentieri da battere consente agli autori di continuare a sperimentare, magari proprio come fatto in The Demon, andando cioè a recuperare un personaggio del passato a cui affidare un nuovo ruolo.