Assassin's Creed The Ezio Collection, caro Auditore da Firenze quanto c'eri mancato - Recensione
Ezio Auditore torna sui nostri schermi con la Assassin's Creed The Ezio Collection, versione rimasterizzata della trilogia Ubisoft per PS4 ed Xbox One
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La storia di Ezio Auditore inizia da qui...[/caption]
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La ricostruzione storica di Ubisoft non ha eguali ancora oggi[/caption]
Per molti, il vero Assassin's Creed rimane il secondo capitolo, e riprendendolo in mano a distanza di anni, a metà di una nuova generazione ludica, dobbiamo ammettere che la sensazione è ancora quella. Certo, il gameplay mostra le sue rughe ed incastrarsi durante le arrampicate fa arrabbiare come e più di allora. Eppure il fascino dell'ambientazione è ancora oggi fortissimo ed è impossibile non farsi risucchiare subito nell'epica vicenda di Ezio Auditore. Ubisoft ha fatto un lavoro discreto nell'assemblare questa collezione. Un menu iniziale ci permette di scegliere quale capitolo avviare, anche se affrontarli in ordine cronologico rimane la scelta più intelligente, visto quanto sono collegati fra loro. Il gameplay non è stato minimamente toccato, come era abbastanza prevedibile, e alcune meccaniche rimangono ancora oggi piacevoli e funzionali, nonostante un po' di ruggine, come le arrampicate, la componente esplorativa piuttosto che la struttura delle missioni. Di contro il sistema di combattimento, che già all'epoca non faceva gridare al miracolo, oggi ci è ancora più indigesto.
Grazie al comparto texture rifinito e ad un nuovo motore di rendering, il colpo d'occhio è davvero notevole[/caption]Dove si è lavorato è nel comparto tecnico, e se conoscete i vecchi titoli grazie solo alla versione console, rimarrete molto soddisfati della rinnovata veste grafica. Risoluzione 1080p, nuovo motore di rendering e texture dettagliatissime tratteggiano un aspetto in alcuni frangenti davvero sorprendente se si considera l'eta della produzione originale. Revelations è quello che, grazie ad un puro fattore anagrafico, offre la grafica più convincente, ma la Firenze di Assassin's Creed II sa dare ancora molte soddisfazioni, così come la Roma di Brotherhood. Ad oggi, il lavoro di ricostruzione storico svolto dagli artisti di Ubisoft rimane tra i più meritevoli in assoluto. I modelli dei personaggi avrebbero meritato un restyle più incisivo, invece, purtroppo limitato alle sole superfici che ricoprono poligoni antichi e polverosi. Le espressioni facciali a tratti vi faranno sorridere, per la loro goffaggine, il che è un vero peccato, ma per ottenere un risultato migliore Ubisoft avrebbe dovuto ricostruire da zero ogni personaggio. Invece non abbiamo capito il frame rate bloccato sui 30 FPS; PS4 ed Xbox One, ne siamo sicuri, con un po' di lavoro di ottimizzazione sarebbero state in grado di far girare il motore di gioco a sessanta frame per secondo. In questo caso gli sviluppatori si sono impigriti purtroppo.
Un'altra ragione per amare la trilogia di Ezio Auditore è la splendida colonna sonora, composta dal bravissimo Jesper Kyd che ha lavorato alla serie dal primo capitolo terminando proprio con Revelations la sua collaborazione. Per intenderci, date un'ascoltata a questo brano:
E rimanendo in ambito sonoro, ritroviamo con piacere l'ottimo doppiaggio in italiano, sebbene spiaccia constatare la sostituzione di alcuni attori tra un capitolo e l'altro.
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Un momento epico della storia di Assassin's Creed II[/caption]