Babyteeth vol. 3: Culla, la recensione
Il terzo volume di Babyteeth conquista per il ritmo serrato e le suggestive ambientazioni infernali create da Garry Brown
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

Esagerato: difficile trovare un aggettivo più adatto per descrivere il terzo volume di Babyteeth, serie AfterShock scritta da Donny Cates per i disegni di Garry Brown. Nei precedenti volumi abbiamo conosciuto Sadie Ritter, adolescente che ha dato alla luce l’Anticristo. Venuto al mondo tra le violentissime scosse di un terremoto, Clark - sì, la mamma è una lettrice di fumetti - è subito finito al centro di una disputa tra due sette, la Via e la Silhouette (già apparsa in un’altra opera di Cates, Ghost Fleet – Il convoglio fantasma), desiderose di mettere le mani sul bambino per motivi diametralmente opposti.
Dopo aver disseminato gli elementi funzionali allo sviluppo della storia, lo scrittore di Venom e Redneck decide di imprimere un’impressionante accelerazione al suo racconto horror regalandoci quello che a nostro parere è il volume più adrenalinico. Come ormai ci ha abituati, pur senza smettere di sorprenderci, Cates tratteggia una vicenda a dir poco surreale, in questo caso caratterizzata da creature mostruose, scenari apocalittici e demoni lascivi e menzogneri.
Leggi anche Babyteeth voll. 1 – 2, la recensione
Culla è certamente una lettura più lineare rispetto ai volumi che l'hanno preceduto: ci sono meno colpi di scena, a netto vantaggio di una componente action che spazza via ogni genere di approfondimento, preferendo lasciarci tramortiti con un ritmo serrato. Lo stile dello sceneggiatore texano è evidente in ogni singolo passaggio di questo arco narrativo: nella sua semplicità, il racconto è ricco di dialoghi taglienti e trovate a effetto, e il tutto funziona a meraviglia.
In tutto ciò, non possiamo fare a meno di continuare a registrare una mancanza: il personaggio principale risulta poco incisivo e in balia degli eventi, a tratti sovrastato dal magnetismo del cast di supporto. Intorno a Sadie ruotano personaggi in grado di catturare la nostra attenzione più di quanto lei non faccia nella sua drammatica condizione; dal demone Marty a Lucifero, da Michael a Heather, Babyteeh offre svariati attori ben più convincenti della sua protagonista.
Solida la prova di Brown, che troviamo ancor di più a suo agio del solito nella creazione del mondo ultraterreno e delle creature che lo popolano. In questo terzo volume, lo storytelling recita una parte più importante per la riuscita della storia, e l'artista si dimostra decisamente all'altezza della situazione.