Blade Runner, l'edizione da collezione del 30° anniversario: la recensione
Il cofanetto da collezione edito dalla Warner Home Video in occasione dei 30 anni di Blade Runner è finalmente nelle nostre mani; scopriamolo insieme...
Oggi più che mai sono naturalmente portato a domandarmi quale sia l'effettiva caratura di un filmmaker come Ridley Scott.
Il mio dubbio è probabilmente destinato a rimanere tale. Quello che non posso in alcun modo mettere in discussione è come Ridley Scott sia riuscito a tirare fuori dal cilindro a tre capolavori totali come Blade Runner, Alien e I Duellanti.
Blade Runner, tratto dal romanzo breve del vate della fantascienza Philip Kindred Dick intitolato Do Androids Dream of Electric Sheep? (scritto nel 1966 e pubblicato nel 1968) e riadattato con modifiche che ancora oggi fanno discutere gli esegeti dello scrittore di Chicago, ha seguito un percorso ben conosciuto dagli amanti della settima arte, salendo al rango di cult inossidabile solo diverso tempo il debutto nelle sale avvenuto trent'anni fa. Col senno di poi, non è del tutto illogico capire perché le platee cinematografiche del 1982 abbiano faticato a digerire la fantascienza davvero ben poco conciliante di Blade Runner decretando, invece, il successo di un altro capolavoro indiscusso come E.T. - L'Extra-Terrestre di Steven Spielberg. A prescindere da quello che Blade Runner riesce a concentrare e condensare al suo interno – i tratti riconoscibili del film noir anni'40 e le umane paure legate alla fine dell'esistenza terrena, gli echi cartesiani e il senso di opprimente solitudine di un quadro di Edward Hopper, i fumetti di Moebius e la paranoia originata dall'orwelliano controllo totale della società da parte di gigantesche corporazioni – si è trattato di un'effettiva anticipazione dei “tempi oscuri e incerti” che ci troviamo a vivere tutti noi sulla nostra pelle oggigiorno. Nel 1982 le persone non erano, forse, pronte a interfacciarsi con un'opera che permetteva di dare un'occhiata in un abisso senza fine. Ci vuole davvero del tempo per essere capaci di metabolizzare un'opera d'arte che dice al pubblico “guardate che malgrado tutto l'edonismo spinto di quest'inizio di decennio, è questa la direzione che stiamo per intraprendere”. Un monito che, ormai, risuona nelle nostre orecchie come il “te lo avevo detto” detto da un genitore al proprio bambino dopo che questo si è beccato un malanno per non essersi coperto bene mentre stava in cortile a giocare.
Come vi ho già detto nel corso dell'articolo, la pellicola di Ridley Scott festeggia quest'anno il trentesimo anniversario. La divisione nazionale della Warner Bros. ha onorato degnamente il film presentando questa Edizione da Collezione 30° Anniversario tramite un evento stampa cui è intervenuto Roy Batty in persona, ovvero sia l'attore olandese Rutger Hauer, seguito poi da un'incontro con i fan moderato dal nostro Andrea Francesco Berni.
Questo cofanetto, per i cultori italiani di questa gema della settima arte, è un acquisto imprescindibile, visto che va a colmare quella lacuna che, nel 2007, ha lasciato scontenti i fan nel momento in cui la Ultimate Collector's Edition è arrivata sugli scaffali delle videoteche e dei centri commerciali. Al tempo, il prodotto “omniconprensivo” di Blade Runner era arrivato in Italia solo a definizione standard, mentre in Blu-Ray era arrivato solo il Final Cut del 2007.
Nel Disco 1 troviamo il già citato Final Cut del 2007. Vi ricordiamo infatti che tanto nell'edizione uscita nelle sale nel lontano '82 quanto nel famigerato Director's Cut del'92, il regista inglese non aveva avuto il totale controllo artistico sul film per via dello sforamento del budget della pellicola, motivo che, oltretutto, ha ritardato per lungo tempo l'arrivo di una versione home video del film che potesse andare a spazzare via la terribile dizione in Dvd edita nel nel 1997 (1999 in Italia) successivamente riproposta, in versione restaurata, nel 2006. Tutto questo è avvenuto perché Bud Yorkin e Jerry Perenchio, attraverso Tandem Production, erano diventati i possessori dei diritti del film: la sua lavorazione aveva sforato il budget e una precisa clausola contrattuale garantiva il "passaggio di proprietà" a Tandem qualora il tetto fosse stato infranto. Dopo anni di bagarre, si è infine arrivati all'agognato lieto fine.
Nel Disco 2 troviamo: Versione Cinematografica Americana (1982): la versione originaria dei cinema americani - Versione Cinematografica Internazionale (1982): conosciuta anche come "Versione Criterion", include più scene di violenza e azione e corrisponde alla versione del film distribuita da Warner Bros nel cinema europei e asiatici - Director's Cut (1991): la trasposizione dalla quale vennero rimosse la voce narrante di Deckard e l'happy end imposto dallo studio. Si tratta della versione nella quale venne inserita la memorabile scena dell'unicorno dalla quale sono nate tutte le speculazioni su Deckard replicante.
Il corposo pacco propone anche una piccola riproduzione di uno spinner e un art-book contenente, disegni, artwork e foto dal dietro le quinte.
Per scoprire tutti i dettagli circa il contenuto del cofanetto, v'invitiamo a cliccare sull'immagine qua sotto che vi permetterà di raggiungere il nostro unboxing fotografico.