Generazione Fumetto, la recensione del documentario che racconta il fumetto attraverso i suoi autori
Sette autori del fumetto italiano contemporaneo si raccontano a Omar Rashid nel documentario Generazione Fumetto
Quando un documentario arriva al cinema, è sempre un evento speciale, sia per chi lo ha fatto, sia per chi lo va effettivamente a vedere. Parlare di un documentario in maniera scritta poi, è sempre difficile, anche perché è un argomento che riguarda specialmente chi ne è già interessato. Parlare di Generazione Fumetto di Omar Rashid è invece molto semplice, dato che ci sono stati pochissimi documentari sui fumetti a riuscire a venire distribuiti in sala, e sentirsi raccontare il mondo del fumetto da chi lo vive ogni giorno è un'occasione preziosa per gli appassionati. Il docufilm sarà nelle sale per tre giorni, l'11,il 12 e il 13 maggio, distribuito da Trent Film e Valmyn. Per coloro che non sanno di cosa stiamo parlando scopriamo insieme Generazione Fumetto.
La parola agli autori
La forza principale di Generazione Fumetto è raccontare il media tramite le parole di chi lo vive ogni giorno. Omar Rashid ha intervistato sette autori italiani e li ha invitati a raccontare cosa è per loro il fumetto e alcuni aneddoti della loro storia. Abbiamo Zerocalcare che si prepara alla sua terza serie animata per Netflix, diventato a tutti gli effetti l'autore crossmediale. Rita Petruccioli, che racconta come sia doveroso raccontare un fumetto dal punto di vista femminile. Maicol & Mirco che, grazie alla sintesi, è riuscito a creare strisce di successo nazionale. Sio, che in modo simile ha dato vita all'universo folle che aveva nella propria testa fin da ragazzino. Giacomo Bevilacqua, autore capace di passare da un genere all'altro con una scioltezza incredibile. Mirka Andolfo, probabilmente la portabandiera della commedia erotica a fumetti. E infine Sara Pichelli, eccellenza italiana in forza a Marvel, e creatrice tra le altre cose di Miles Morales.
Ogni autore inizia per l'appunto dalla definizione di fumetto, raccontando gli inizi della propria carriera, o il primo albo che hanno sfogliato. Nel corso dei novanta minuti di Generazione Fumetto si parla anche di come viene trattato il media all'estero, e di come invece c'è ancora supponenza da noi. Si parla poi di come si è evoluto il media, di come sia sempre più diffuso e di come veniva visto dagli occhi dei più grandi. Si discute di come il fenomeno sia creato per diversi tipi di pubblico, ma che nella società italiana è da sempre relegato solo a un prodotto per l'infanzia, a come l'etichetta “giornaletti” sia stata difficile da debellare e come ora il fumetto abbia preso quasi il sopravvento sulla letteratura classica.
Il tutto con una sintesi eccezionale che, salvo qualche divagazione alimentare, riesce a tenere alta l'attenzione dello spettatore tra un autore e l'altro. In mezzo ai sette grandi autori, ci sono tanti piccoli interventi di altre figure di spicco del panorama pop e del fumetto italiano. Dai capi di redazione ai comici come Lillo e Stefano Rapone, passando per autrici come Licia Troisi e docenti di lingue, le interviste di Generazione Fumetto sono piene di intermezzi interessanti, in grado di collegare un racconto con l'altro. Il documentario non parla solo del lavoro degli artisti, ma anche del contatto col pubblico, dai firma copie all'immancabile Lucca Comics and Games, soffermandosi anche su come è cambiata la fiera negli ultimi anni.La prima Generazione che non ha paura di dire nulla
Il documentario si concentra sia sul linguaggio generale del fumetto, parlando di gabbie, spazi bianchi e vignette, per poi passare al vantaggio principale di questa generazione d'autori: il poter dire qualsiasi cosa volessero utilizzando internet. Praticamente tutti gli autori intervistati in Generazione Fumetto sono nati su internet perchè gli editori non volevano pubblicarli. E ora, ad anni di distanza, gli stessi autori rifiutati vendono migliaia di copie con ogni nuova uscita, cavalcando quanto hanno fatto in rete. È una generazione che non ha paura di affrontare determinati argomenti politici, religiosi, sessuali, e lo fa con una libertà mai vista, proprio grazie a dove hanno esordito.
Per esempio Zerocalcare ricorda quando nessun editore voleva pubblicare i suoi fumetti, e come il suo blog sia invece esploso perché il pubblico si rivedeva nei suoi personaggi. Anche Bevilacqua ha usato la forza di A Panda Piace per potersi cimentare in storie e generi completamente diversi.
Sara Pichelli, l'eccezione tra i sette, ha vinto un concorso per pubblicare con Marvel, e poco tempo dopo ha dato vita a un nuovo Spider-Man. Un qualcosa di incredibile e inimmaginabile per una disegnatrice che aveva appena messo piede tra le pagine dei fumetti.
Generazione Fumetto è uno specchio della nona arte e dei protagonisti più noti del panorama italiano. È un documentario adatto a tutti: sia a chi bazzica il mondo dei fumetti da una vita, sia a chi vorrebbe metterci piede per la prima volta. I primi potranno approfondire concetti che già conoscono, o scoprire nuove letture e autori, i secondi invece avranno un'infarinatura iniziale da dove cominciare, lasciandosi trascinare dai racconti delle voci intervistate da Omar Rashid.