Recensione - Hotline Miami 2: Wrong Number
Efferati omicidi e psicopatici a piede libero: abbiamo recensito per voi Hotline Miami 2: Wrong Number
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
L’intento non è ovviamente fine a sé stesso. Il plot, criptico e allegorico come (ormai) da tradizione, si alimenta delle perverse pulsioni di un pungo di menti deviate che, a suon di sanguinolenti e selvaggi assassinii, raccorderanno, seppur solo tenuamente, diversi archi narrativi che si spostano liberamente nel tempo e nello spazio. C’è un po’ di tutto: gli Anni 80, il Vietnam, naturalmente Miami, ancora una volta capitale di microcriminalità dedita allo spaccio e mafie di respiro internazionale. Anche il roster dei personaggi controllabili non si fa mancare nulla: c’è un regista che mescola realtà e finzione; un detective che combatte il crimine con mezzi discutibili; uno spiantato scrittore a caccia dello scoop; un quartetto di vigilantes che per rendere omaggio al comune eroe (il protagonista del primo episodio) indossano maschere e interpretano a modo loro il ruolo di giustizieri senza macchia, né timori.
Hotline Miami 2: Wrong Number - screenshot[/caption]Sono naturalmente storie condannate a concludersi tragicamente, che tramite la messa a nudo degli eccessi, finendo per ridicolizzare la cieca ossessione per il sangue degli archetipi messi in scena, hanno come unico, reale, scopo quello di esorcizzare la violenza che pervade la nostra società massificata e costretta a ingurgitarne, suo malgrado, quantitativi da overdose.
Eppure, durante le fasi di gioco le sensazioni sono ben diverse. Se al termine dell’avventura si percepisce distintamente una certa nausea per i crimini commessi, nonostante in certe situazioni la sceneggiatura ecceda, con fin troppa autocompiacenza, nel misticismo e corra l’effettivo rischio di caricarsi di fin troppi significati simbolici, pad (o mouse e tastiera) alla mano si ha la netta sensazione che si potrebbe andare avanti tutto il giorno a sbudellare interiora e fracassare crani.
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Hotline Miami 2: Wrong Number - screenshot[/caption]
Hotline Miami 2: Wrong Number, rispetto al predecessore, punta lievemente di più sull’utilizzo delle armi da fuoco, proponendo una lunga serie di ambientazioni ampie in cui è difficile nascondersi. Una lieve virata che indispettirà chi adorava nascondersi dietro gli angoli e attendere le proprie prede, ma che non modifica eccessivamente il feeling del brand. D’altro canto la scelta di limitare enormemente i livelli in cui è possibile scegliere la maschera da indossare, costringendo forzatamente l’utente nei panni del personaggio di turno, riduce drasticamente le strategie attuabili di volta in volta. In questo senso è comunque apprezzabile la scelta di caratterizzare più spiccatamente determinati stage rispetto ad altri: in alcuni dovrete forzatamente usare fucili da cecchino, vestirete i panni di uno scrittore poco incline alla violenza estrema, controllare una coppia di vigilantes che, muovendosi in simbiosi, possono alternare attacchi ravvicinati con quelli dalla distanza. Più che di vere novità, insomma, il gameplay di questo sequel vive di minuscoli correttivi, individuabili soprattutto in un sistema di controllo maggiormente preciso e reattivo, quando non di tenui cambi di rotta: come nel level design, ora più incline a disegnare ampie arene.
Non bisogna avere timori nel definire Hotline Miami 2: Wrong Number un “more of the same”, un’espansione del prequel, perché è esattamente questo. Le innovazioni sono troppe poche per cercare una frattura con il passato che non c’è e non vuole esserci. Ciò è un male solo nella misura in cui non aveste apprezzato la formula in passato. Al contrario, se l’opera prima di Dennaton Games vi ha estasiato e ammaliato, non dovete fare altro che concedervi un secondo giro: il lontano spettro di una serializzazione è ravvisabile solo in alcuni livelli eccessivamente action. Per il resto, Hotline Miami 2: Wrong Number è puro stile, gameplay, videoludica e catartica violenza in formato pixel.
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Hotline Miami 2: Wrong Number - screenshot[/caption]