Legends of Tomorrow 3x13, "No Country for Old Dads": la recensione
La nostra recensione del tredicesimo episodio della terza stagione di Legends of Tomorrow, intitolato "No Country for Old Dads"
Nel frattempo, l'improbabile trio si ritrova catapultato nella Germania dell'Est degli anni Sessanta, al fine di salvare la vita di uno scienziato di nome Vogal le cui ricerche si riveleranno fondamentali per riparare il Totem del Fuoco. L'unico problema è che, nel passato, Vogal è stato assassinato proprio da (una giovane versione di) Damien Darhk.
Ci sono però dei "ma", molto importanti e da tenere in doverosa considerazione: il modo in cui gli autori hanno imparato a giocare con questa figura contestualmente minacciosa e farsesca ha raggiunto un livello piuttosto alto, e dunque, in qualche modo e al netto delle solite forzature recitative di un Neal McDonough invecchiato malissimo, la presenza di questo villain funziona ed è credibile. Spesso alla meno peggio, ma comunque funziona ed è credibile. Molto scaltro, inoltre, l'affiancare a questa figura quella di sua figlia, aspetto catalizzante per uno sviluppo inedito - quello di padre - per il personaggio di Darhk.
L'episodio, inoltre, ci propone una storia che va dichiaratamente a scimmiottare il film vincitore di quattro premi Oscar No Country for Old Men (2007) - in Italia intitolato Non è un Paese per vecchi - diretto dai fratelli Coen e adattamento del romanzo omonimo, vincitore del premio Pulitzer, scritto da Cormac McCarthy. La parodia del suddetto titolo si manifesta in termini di toni ed estetica generale della storia, il che comprende la singolare capigliatura sfoggiata dalla versione "passata" di Dahrk e ispirata a quella del personaggio dell'assassino Anton Chigurh interpretato magistralmente dall'attore Javier Bardem. Inutile dire, anche stavolta, come questo sia sempre un gradevole marchio di fabbrica per Legends of Tomorrow.
In termini di easter eggs, segnaliamo come sull'app per incontri dello smartphone di Damien Darhk appaia la foro del personaggio di Carrie Cutter alias Cupid, villain minore già apparso più di una volta in Arrow. Curioso, infine, lo sviluppo del rapporto e della chimica tra i personaggi di Ray e Nora, interpretati rispettivamente da Brandon Routh e Courtney Ford, marito e moglie nella vita reale.