Life is Strange 2 – episodio 1, un viaggio di formazione tra politica e consapevolezza di sé - Recensione
La recensione del primo episodio di Life is Strange 2, Roads
In Life is Strange 2, infatti, seguiremo la storia di due fratelli, il maggiore Sean ed il piccolo Daniel. I due, a seguito di un’escalation di equivoci e tensione che porta alla morte prematura di loro padre, sono costretti a scappare da un momento all’altro, poco prima di una serata di Halloween che si prospettava essere solo una serata tra amici ed un possibile risvolto amoroso per Sean. Sin da subito, quindi, il team di sviluppo dimostra di aver scelto una narrazione più matura, con temi molto attuali e sfaccettati.
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La quotidianità della famiglia Diaz[/caption]
Non è solo una questione poligonale, perché Life is Strange 2 si basa ancora su quell’estetica disegnata al pennello, ma di una maggior coerenza e pastosità in ciò che mette a schermo. Gli effetti di luce sono nettamente migliori (bellissima la composizione di una scena in riva al fiume al tramonto), così come gli scenari ed ovviamente i personaggi, soprattutto nella mimica e gestualità. Essendo questa una produzione molto legata all’empatia che il giocatore deve sviluppare con le sue controparti virtuali, in questo senso è importantissimo non avere l’impressione di muovere dei pupazzi sullo schermo, una problematica che finalmente il gioco si lascia alle spalle.
A seconda di come risponderemo al piccolo Daniel, lui si comporterà di conseguenza in futuro (nell’episodio, ma presumibilmente nell’intera serie). Allo stesso modo, più banalmente, spiegarli che le bacche nella foresta in cui i due finiranno durante la fuga sono commestibili farà sì che se ne nutrirà in automatico, arrivando meno affamato in una fase successiva dell’episodio. Sono vari i casi in cui, già in Roads, abbiamo modo di sperimentare con questa meccanica di gioco, tutti più o meno sottili.
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La sequenza del minimarket è la più "giocosa" dell'intero franchise[/caption]
La gestione dei soldi, ad esempio, è molto importante per due ragazzi in fuga. Quando ci sarà l’occasione di spendere denaro per comprare beni di prima necessità bisognerà avere a che fare con Daniel, che invece implorerà per avere barrette di cioccolato o monetine da investire in macchinette mangia-soldi. C’è anche un inventario completamente rinnovato, così come la possibilità di collezionare adesivi e portachiavi per abbellire lo zaino di Daniel. Nel primo episodio c’è una lunga sequenza in un supermarket in cui sperimentare proprio questa rinnovata libertà, nella speranza che anche in futuro ci saranno molti più momenti di questo tipo.
Arriviamo infine alla dinamica delle scelte, colonna portante della serie. In questo secondo episodio appaiono per la prima volta alcuni momenti in cui sarà necessario scegliere tra alcune opzioni di dialogo entro un breve limite di tempo. Si tratta di azioni contestuali, in cui il gioco non si ferma ma prosegue anche in base a ciò che decideremo di fare nei panni di Sean. Al contrario delle scelte più importanti, che invece danno al giocatore tutto il tempo di poter riflettere su quale sia l’opzione più giusta. In questo caso, in Roads ci saranno anche possibilità a più di due vie, elemento inedito che darà senz’altro più profondità all’intera storia.