Lobo: Scatenato, la recensione
Abbiamo recensito per voi Lobo: Scatenato, nell'edizione della collana DC Comics – Le Grandi Storie dei Supereroi
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
Si tratta di un antieroe che potrebbe essere considerato il contraltare del marvelliano Deadpool tra le fila della Distinta Concorrenza; ma se il Mercenario Chiacchierone sta vivendo un periodo di grande popolarità, grazie al suo esordio cinematografico - anche per le numerose iniziative fumettistiche che lo coinvolgono - non si può dire lo stesso di Lobo, lontano dalle scene da diversi anni.
Lobo: Scatenato è un'ottima occasione per apprezzare la versione di Lobo che tutti amano di più, con una delle sue storie migliori realizzate prima del reboot. Una rapida narrazione delle sue origini è un modo per presentare in poche pagine il personaggio ai lettori che non lo conoscono, per poi immergersi a capofitto in una bizzarra, sboccata e truculenta avventura, una sintesi perfetta di ciò che affascina di più delle storie di Lobo.
Il cast non si rivolge di certo a chi è alla ricerca di una storia per palati fini: un criminale che usa i suoi giganteschi testicoli come armi, un'aliena dalla vagina parlante, un popolo di piccoli circoncisori che va alla caccia di prepuzi da cucinare... queste sono solo alcune delle creature incontrate nel corso del massacro intergalattico, un campionario sufficiente a far intuire i toni dell'opera.
La presenza di Lobo: Scatenato all'interno della collana DC Comics - Le grandi storie dei supereroi è una gradita scelta editoriale che propone al pubblico da edicola un personaggio meno conosciuto rispetto ai grandi nomi dell'Universo DC. L'appassionato di fumetti più attento potrebbe però recuperare la stessa miniserie con un rapida ricerca in fumetteria grazie alla collana DC Best, dov'è stata pubblicata soltanto qualche mese fa a un costo decisamente inferiore.