Lore (prima stagione): la recensione
Vampiri, lupi mannari e possessioni nella cultura popolare, la serie di Amazon intitolata Lore ne ricostruisce le origini
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L'impostazione degli episodi, ognuno slegato dagli altri, si appoggia fortemente al podcast da cui è tratta. La voce di Mahnke introduce il tema dell'episodio rievocando sensazioni familiari per quanti già conoscono il materiale originale e costruendo uno stile peculiare e riconoscibile che funziona anche tramite reiterazioni attese. Si tratta di una narrazione esterna che sovrasta in ogni momento la narrazione interna, e alla quale in ogni momento la serie dà l'impressione di riferirsi. La voce ritorna, spiega, puntualizza, interpreta, trae le conclusioni. Di fatto apparecchia la tavola, cucina e gusta un cibo che dovrebbe essere destinato ad altre bocche.
L'adattamento da un medium all'altro dovrebbe tener presente le specificità e le sensazioni evocate. Nel caso del podcast il fondale orrorifico di Lore si sposa bene con una narrazione asettica che lavora per suggestioni partorite alla mente stessa dell'ascoltatore, che crea i mostri con la propria mente e dà forza alla concatenazione di parole. Tutto ciò per ovvi motivi non esiste in una serie tv che offre fin troppi punti di vista sulle vicende storiche e umane che vuole raccontare. Al contrario, questa molteplicità di sguardi si riduce in un minore impatto per ognuno di essi, di fatto limitato dal flusso narrativo in cui è inserito.
La voce di Mahnke, con la sua cadenza artificiosa e romanzesca e gli imboccamenti continui dello spettatore, è fuoriluogo. Le drammatizzazioni sono coinvolgenti quanto potrebbero esserlo quelle di un programma divulgativo che si avvale di ricostruzioni d'epoca, quindi ben poco. La divulgazione stessa lavora più per accostamenti forzati e suggestioni che per il reale desiderio di informare, e forse è qui che Lore delude maggiormente. Nonostante la sua natura semidocumentaristica, Lore non ha il fascino della ricercatezza e della ricostruzione oggettiva, e in definitiva ne sapremo ben poco sulle origini folkloristiche degli eventi.