Luther 5x02: la recensione
Il secondo episodio della quinta stagione di Luther reintroduce l'ambigua figura di Alice Morgan, tornata a sconvolgere la vita del protagonista
Il legame con Alice, di cui scopriamo per la prima volta i reali risvolti sessuali, è ormai l'indiscusso punto debole di Luther, combattuto tra il senso del dovere e la necessità di salvare a ogni costo la donna che, a dispetto della sua natura criminale, continua ad attrarlo come una luce attira l'imprudente falena. Una debolezza che gli costerà cara, e porterà il suo collaboratore Benny Silver a venire rapito da George Cornelius, impaziente di mettere le mani sulla rapitrice di suo figlio.
La tendenza criminale di Jeremy Lake sarebbe quindi da imputarsi a due fattori fondamentali: la presenza di un'assassina al suo fianco e di un tumore all'interno del suo corpo. In tal senso, possiamo tracciare un parallelo e identificare in Alice Morgan entrambe le cose: ella è infatti la compagna disfunzionale di Luther e, al contempo, il tumore criminoso della sua esistenza, un cancro da cui l'uomo tenta di liberarsi da tempo ma che continua ostinatamente a ripresentarsi.
Sebbene il carisma di Elba e Wilson funga da solida struttura per qualsiasi ulteriore evoluzione del rapporto tra John e Alice, l'impressione generale è che la loro storia si stia avvicinando a una resa dei conti definitiva: respinta dall'ispettore, la donna compie l'ennesimo omicidio, stavolta ai danni del figlio di Cornelius da lei precedentemente rapito. Un delitto che, ne siamo certi, non resterà impunito e le cui conseguenze graveranno tanto sul capo di Alice quanto su quello del nostro amato, tormentatissimo detective.