Recensione - Kaiju Panic

Un'invasione di mostri minaccia la Terra, è tempo di alzare le difese: la recensione di Kaiju Panic

Un giorno troverò qualcosa di interessante da scrivere qui dentro.


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Kaiju Panic è pieno di strani mostri, e "strani mostri" è proprio la traduzione originale del termine kaiju. Strani, non colossali, come invece ci ha insegnato una tradizione cinematografica perfettamente rappresentata dai film con Godzilla e da quell'elogio delle mazzate tra giganti che risponde al nome di Pacific Rim. In realtà in Kaiju Panic ci sono anche i mostroni enormi, ma con meno frequenza di quelli più piccoli, fungendo essi da boss di fine zona. Insomma, Kaiju Panic è pieno di mostri, fa affidamento sulla classica storia dell'invasione per metterli in campo, ed inquadra ludicamente la lotta contro di loro all'interno del tower defense, un tower defense molto sui generis in realtà.

Una trama che risponde esattamente agli stereotipi del genere movimenta l'improvviso arrivo dei mostri sulla Terra, attraverso i vari continenti, che fungono anche da macro aree, a loro volta divise in livelli. Dai primissimi momenti di gioco ci si accorge che Kaiju Panic è sì un tower defense, ma con alcune piacevolissime variazioni sul tema, che ne rendono più profondo ed accattivante il gameplay. Non ci si trova di fronte a griglie o mappe con posizioni prestabilite sulle quali costruire le varie difese, atte a fermare i mostri, attendendo passivamente il loro attacco. Il giocatore, nei panni di uno scienziato, può invece liberamente esplorare il livello, costruendo ove più ritiene opportuno le proprie difese, secondo un modello molto più vicino allo strategico in tempo reale che al tower defense.

[caption id="attachment_147669" align="aligncenter" width="600"]Kaiju Panic screenshot Kaiju Panic - screenshot[/caption]

Il tutto è quindi fin da subito molto più movimentato che nella maggior parte delle produzioni del genere, anche perché la produzione di Mechabit Ltd chiede al giocatore, in ogni mappa, di salvare la popolazione, raccogliendo in giro abitanti, e questa dinamica ha un notevole peso sull'economia del gameplay. Gli abitanti possono essere utilizzati per costruire più in fretta le difese o per presidiarle, aumentandone le potenzialità in base alle statistiche ed alle abilità che ognuno di loro ha in dote. Non serve scervellarsi nel pensare quali porre all'interno delle strutture, il gioco offre una comoda ed utile funzione automatica, che seleziona quelli più adatti alla richiesta del giocatore, che potrebbe volere aumentare la potenza delle armi di una torretta, o il raggio di uno spruzza acido, o la difesa di un lanciarazzi.

"un tower defense che non permette di difendersi perde la sua ragion d'essere"

Tante sono le buone idee che Kaiju Panic mette quindi sul piatto, e la loro applicazione è buona; il problema del gioco di Mechabit Ltd è però strettamente inerente alla sua componente tower defense, quella che dovrebbe essere la sua base. Si è sempre avvisati riguardo da quale direzione arriveranno i mostri, che sono di vari tipi e che vanno quindi affrontati con diverse armi, come la regola del genere vuole; da un certo livello in poi però questi iniziano a comportarsi in maniera imprevedibile, troppo. Arrivano da destra, avverte il gioco; questi da destra arrivano, ma al posto di andar dritti vanno magari verso l'alto, cambiano direzione. E sembrerebbe quasi una cosa accettabile, utile a rendere più stimolante la sfida, ma rompe invece totalmente il gameplay, perché un tower defense che non permette di difendersi perde la sua ragion d'essere. Ecco quindi come mano a mano che si va avanti il modo principale per superare i livelli è adattarsi al trial and error, accettare di perdere per mettere poi in campo adeguate contromisure nel successivo tentativo; a questo occorre accompagnare una generosa dose di grinding, rigiocando i livelli già completati per ottenere quelle risorse necessarie al potenziamento delle proprie armi.

[caption id="attachment_147670" align="aligncenter" width="600"]Kaiju Panic screenshot Kaiju Panic - screenshot[/caption]

Kaiju Panic in sostanza si perde in un bicchier d'acqua, è danneggiato oltremodo da un problema di gameplay ridicolo, ma che inficia in maniera sensibile il bilanciamento del gioco. La sua qualità è evidente nel momento in cui se ne fruisce, pad alla mano, e a testimoniarla c'è anche una direzione artistica piacevole; eppure quel piccolo, grande difetto traccia una linea tra quello che sarebbe potuto essere, un ottimo esponente del genere, e quello che purtroppo è, un gioco con ottime idee, ma che all'atto pratico non diverte quanto avrebbe potuto.

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