Rise & Shine, ragazzo e revolver - Recensione
La nostra recensione di Rise & Shine, sparatutto a scorrimento di Super Mega Team
La natura particolare di Rise & Shine è evidente fin dalle prime battute, fin da quando ci si ritrova con un enorme revolver tra le mani ma si riceve la prima lezioncina, morendo male. Non si spara a tutto spiano, non si salta, corre e quant'altro, come in un Contra, l'azione non è senza soluzione di continuità, ma concentrata in singoli momenti. Il giocatore lo capisce subito perché per sparare, con il tasto sinistro del mouse o con il grilletto destro del pad, bisogna prima estrarre, tasto destro, grilletto sinistro. Non è un'operazione immediata, per di più i proiettili sono sì infiniti, ma il caricatore ha capienza limitata e la frequenza di sparo è ridotta. Non ci si fa strada sparando a tutto spiano, si combatte in trincea, utilizzando i ripari per avere ragione dei nemici, in scontri a fuoco sempre statici, imposti dalla particolare progressione del gioco.
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Sembra un run and gun, non lo è[/caption]Lo scorrimento verso destra si ferma non solo in occasione delle sparatoria, ma anche per porre di fronte al giocatore enigmi ambientali da risolvere utilizzando sempre la propria arma, ma nelle sue caratteristiche più peculiari, delle quali si entra in possesso mano a mano che si procede. Prima proiettili in grado di attivare meccanismi elettrici, poi teleguidati, poi esplosivi: ognuno di essi viene frequentemente utilizzato per risolvere le situazioni che sembrano bloccare l'avanzata del giocatore, sia singolarmente che insieme agli altri, nelle situazioni più intricate.
"La natura strana del gameplay, unita alla singolare progressione, sono quanto rende Rise & Shine un titolo molto particolare"La natura strana del gameplay, unita alla singolare progressione, sono quanto rende Rise & Shine un titolo molto particolare. Inizialmente si fa davvero fatica a digerirne la proposta, magari perché abituati, nella bidimensionalità, a formule di gioco di ben più immediata e chiara fruizione. Procedendo invece se ne riesce ad apprezzare la profondità, quando non si è troppo impegnati a rosicare dalla frustrazione. Il gioco è infatti veramente impegnativo, non tanto negli enigmi, che hanno sempre una loro coerenza e che sono stuzzicanti al punto giusto, quanto negli scontri a fuoco, nei quali la potenza e il numero dei nemici è soverchiante. Ci si ritrova a morire spessissimo, anche perché un solo colpo ben assestato è quanto basta per spedire al tappeto Rise. Le vite sono infinite però, i checkpoint molto ravvicinati, e si riesce quindi a venire a patti con la dura scorza del titolo, solo i boss, soprattutto quello finale, metteranno veramente a dura prova la propria pazienza.[caption id="attachment_166931" align="aligncenter" width="600"]
Però i boss enormi ci sono lo stesso[/caption]
Quello che più disturba il giocatore in realtà è, per tutta la durata del gioco, è una certa sensazione di mancanza di naturalezza, sia nel fluire dell'esperienza di gioco, che troppo si affida ai momenti concentrati, sia nel sistema di controllo, che si precepisce rigido, scomodo, nell'estrazione, nel puntamento, nel movimento. Non è una fare a cazzotti con il gioco, è piuttosto la continua percezione di una spina nel fianco fastidiosissima, che impedisce il divertimento totale. E' questo, insieme ad una sostanza videoludica di qualità solo discreta, nel level design così come nello sparo, che rende Rise & Shine apprezzabile, ma poco più, piacevole esperienza a tratti intriganti e sicuramente ben dipinta, da un 2D molto ricco, ma che si dimentica in fretta.