Sandman: Cacciatori di Sogni, la recensione
Abbiamo letto e recensito per voi Sandman: Cacciatori di Sogni nella nuova edizione di RW-Dana
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Una storia d'amore tra una volpe e un monaco, nel Giappone perso in un passato mitologico senza tempo. Una fiaba dal sapore orientale che rappresenta tutta l'ammirazione di Gaiman per la mitologia del Sol Levante e per la tradizione narrativa ed artistica di quella terra. Una vicenda perfettamente calata nell'universo di Sandman, che ci regala una versione di Sogno degli Eterni che conosciamo molto bene, declinata però in maniera alternativa, delicatamente affascinante, dalla visione di Amano.
Del resto, è pur sempre di una storia di Sandman che stiamo parlando, una di quelle in cui Sogno rimane per lo più sullo sfondo, come fattore decisivo della vicenda, ma senza mai emergere come protagonista. La Volpe ama il Monaco, minacciato da un presagio oscuro e da un uomo temibile. Il loro amore è impossibile, ma non meno forte per questo e la Volpe è determinata a salvare la vita del suo amato, facendo appello all'unica creatura dell'universo che possa aiutarla: colui che regna sul Sogno.
Chi conosce Sandman sarà felice di Cacciatori di Sogni, perché riprende molti dei temi della serie a fumetti: l'impossibilità dell'amore tra creature che appartengono a mondi diversi, la tragedia che in esso è insita, il romanticismo tormentato che caratterizza Morfeo, sempre intrappolato tra la regola e la libertà, sempre torturato dall'impossibilità di nutrire il dubbio e dall'ossessione di rispettare le leggi e non venir meno alle proprie responsabilità. Amano è un artista ammirevole, il cui stile risulta parimenti antico e moderno, capace anche di adattare le sue illustrazioni ai singoli momenti della storia, che conducono i protagonisti in mondi bizzarri e inaspettati, anche per il lettore. Soprattutto, l'artista giapponese è ispiratissimo nel dar volto ai personaggi della fantasia di Gaiman, nel dipingere in poche immagini la loro natura interiore, che risalta immediata, a prima vista e ben scolpita nelle nostre menti.