Snowpiercer (seconda stagione): la recensione
Snowpiercer è tornato con la seconda stagione su Netflix e un cattivo minaccioso interpretato da Sean Bean
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Se proprio vogliamo ridurre Snowpiercer a grossa metafora religiosa alla fine dell'umanità, allora possiamo dire che questa serie parla di messia. Inteso al plurale. Quanti tipi di figure messianiche esistono? La seconda stagione della serie TNT, da noi distribuita su Netflix, ne distingue almeno tre, tutte molto diverse tra di loro. La scrittura non è all'altezza di questi temi, e in generale anche quest'anno Snowpiercer rimane una serie con più difetti che pregi. Ma lo spunto per dire qualcosa c'è, e in ogni caso questa serie potrebbe mantenersi una buona compagna di serate.
È una delle poche vere provocazioni di una serie che anche stavolta non riesce a trarre il meglio dai suoi personaggi e dall'intreccio. Layton, Wilford e Melanie, oltre a corrispondere alle tre figure messianiche che dicevamo sopra, si fanno portavoci di un intreccio ondivago, fatto di brusche accelerazioni e ripensamenti. Con tutti i suoi temi e le sue ambientazioni, Snowpiercer non riesce mai a costruire una trama forte o chiara, ma incespica in un groviglio di situazioni e caratteri seriosi, ma raramente approfonditi o coerenti. Si affida allora a quella lettura che dicevamo prima, e che vede vari personaggi interpretare a modo loro il ruolo di salvatore. Layton era il primo, quello originario, l'uomo venuto dal fondo, letteralmente, per sfidare l'autorità e salvare gli schiavi.
Wilford è il falso profeta – che subentra in questo ruolo a Melanie – ed è chiaramente la nemesi stagionale. Sean Bean è attore di grande calibro, come lo è Jennifer Connelly, e basta la sua sola presenza a elevare la minaccia, per quanto poi Wilford non sia un cattivo così interessante. Qui fa leva sulla manipolazione, tra fascino e paura, per tenere tutti sotto controllo. E infine c'è Melanie, che per riscattare le proprie colpe assume su di sé la missione più pericolosa e rischia direttamente la vita: se ci sarà da compiere un sacrificio, non si tirerà indietro. Questi sono i grandi personaggi di Snowpiercer, grandi più per dichiarazione espressa della serie che per la vera capacità di essere memorabili.