Star Trek: Picard 1x01 "Ricordi": la recensione
La nostra recensione del primo episodio di Star Trek: Picard, la nuova serie della saga con protagonista Patrick Stewart disponibile su Amazon Prime Video
STAR TREK: PICARD 1X01, LA RECENSIONE
Per cominciare, la domanda da un milione di dollari: dovreste guardare Star Trek: Picard se siete fan di Star Trek? Domanda trabocchetto, risposta ovvia, non esiste alcuna possibilità che un fan di Star Trek possa non essere interessato a Picard, anche se fosse solo per godersi di nuovo Patrick Stewart in quello che è, se non il suo ruolo migliore, sicuramente quello più rappresentativo, con buona pace degli X-Men ma anche di anni di teatro shakespeariano.
Non si scappa, comunque, dalla considerazione che il modo migliore di cominciare Picard è sapere quello che è successo prima: la serie prende le mosse dagli eventi di Star Trek – La nemesi, l'ultimo dei quattro film legati a The Next Generation, e li usa come fondamenta per costruire un nuovo arco, del quale è difficile dire qualcosa dopo 45 minuti dedicati quasi interamente ad apparecchiare la tavola per quello che succederà da settimana prossima. Ricco di emozioni e momenti da "pausa e screenshot", il pilot è però anche relativamente avido di eventi: due sequenze di action pura (la prima più che passabile, la seconda decisamente meno), un plot twist dedicato ai fedelissimi, e per il resto molti silenzi, molti primi piani intensi, molto Patrick Stewart che parla con tono pacato e riflessivo, e soprattutto una quantità di astronavi pericolosamente vicina allo zero. È una scelta più che una necessità – i valori produttivi ci sono tutti, se c'è poco spazio non è certo per risparmiare sui VFX –, e potrebbe forse respingere chi, da un pilot di una serie sci-fi, si aspetta di venire scaraventato in mezzo all'azione senza troppo tempo per pensare.
Ma è anche quello che Star Trek è, ed è sempre stata: una serie sci-fi, certo, ma popolata da personaggi, non da cartonati; The Next Generation in particolare è sempre stata prima di tutto una serie sull'equipaggio dell'Enterprise, e nella sempiterna lotta tra l'approfondimento psicologico e le guerre stellari il primo ha sempre avuto un lieve vantaggio sulle seconde nell'universo creato da Roddenberry. E quindi anche Picard punta tutto, fin da subito, sull'empatia, sul calore, sul contatto, sull'umanità (termine da sempre inadeguato e incompleto se si parla di Star Trek, ma ce lo faremo andare bene anche per evitare spoiler); promette grandi avventure e grande scienza futuristica con i classici paroloni tipo "positronico" o "vita sintetica", ma lo fa all'interno della cornice di un vigneto in Francia, non dalla cabina di un'astronave.
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