The Flash 3×19, “The Once And Future Flash”: la recensione
La nostra recensione del diciannovesimo episodio della terza stagione di The Flash, intitolato “The Once And Future Flash”
Nel frattempo, nel presente, Julian ha scelto di rimuovere i dispositivi che impedivano a Caitlin di trasformarsi nel suo alter-ego malvagio al fine di salvarle la vita, ma questo ha fatto sì che Killer Frost sia finalmente libera di attaccare i suoi nemici e fuggire indisturbata.
The Once And Future Flash riporta in scena uno dei tòpos classici - il viaggio nel tempo - della mitologia di Flash, proponendoci un contesto narrativo rivoluzionato, in cui lo status quo di tutti i personaggi è molto diverso da quello a cui siamo abituati; per quanto una storia del genere possa essere esteticamente affascinante ed emotivamente trasportante, non possiamo sottrarci dal sottolineare quanto questo episodio sia una parentesi sostanzialmente inutile. Gradevole, certo, ma inutile ai fini della trama generale, perché ciò che cambia davvero tra il "prima" e il "dopo" il viaggio di Flash nel futuro è un dettaglio davvero esiguo, la cui rivelazione poteva essere fatta con una soluzione di sceneggiatura sicuramente più coerente e rapida.
Paradossalmente, un contesto narrativo come questo, sostanzialmente illibato, poteva rappresentare l'opportunità - sprecata - di osare e sperimentare di più, proponendoci una storia più originale e incisiva, proprio perché se alla fine Barry riuscirà davvero a salvare Iris, questo futuro non esisterà più, de facto. Il lavoro di Cavanagh è inoltre molto cauto: l'attore novello regista - anche se a dire il vero ha diretto già tre episodi della serie TV Ed, in passato - confeziona una regia attenta ma abbastanza sterile, in cui la camera fa il suo compitino senza mai osare, con soluzioni fondamentalmente accademiche; questa scelta, va detto, evita scivoloni e permette alla narrazione di scorrere tranquilla sino alla sua conclusione.
Infine, in The Once and Future Flash, il Velocista Scarlatto del futuro indossa una nuova versione del suo costume, di un rosso più chiaro e con inserti dorati ben evidenti, molto più simile a quello della sua controparte a fumetti, sebbene non vi sia ancora traccia degli iconici stivali gialli.