The Sinner 1x01, "Pilot": la recensione
La nostra recensione dell'episodio pilota di The Sinner, serie di USA Network con Jessica Biel
Come spesso capita, non è facile giudicare quello che potenzialmente sembra un thriller psicologico da un solo episodio, quel che è certo è che questa prima puntata lascia nel pubblico il desiderio latente di capire cosa davvero sia passato nella mente della protagonista. La Biel interpreta infatti il ruolo di Cora, una giovane madre e moglie di Mason Tannetti (Christopher Abbott) imprigionata in una vita che evidentemente la soffoca. Cora lavora con il suocero e il marito nella piccola azienda di famiglia di cui tiene sapientemente le redini, ma è costretta ad avere a che fare con un compagno fin troppo mammone e legato alla propria famiglia ed a vivere a pochi passi da una suocera che pur aiutandola con il figlio, finisce - come spesso accade - per essere troppo invadente.
Della performance della protagonista non è purtroppo possibile dire ancora molto, l'omicidio accade così presto nell'episodio che non si ha davvero il tempo di comprendere a fondo i sentimenti della Biel, e tanto meno giudicarne la prestazione attoriale, tutto dipende quindi da come questa storia si svilupperà, che può essere in svariate direzioni.
"Quando eri dentro la mia pancia, da piccola, mi hai privata di tutta la forza che avevo come se portassi in grembo tre bambini. E quando è arrivata Phoebe non ne avevo più per lei. Ecco perché è tanto malata."Altro indiscusso protagonista dell'episodio è il detective Harry Ambrose, interpretato da Bill Pullman, l'unico - in un caso dalla semplicità quasi elementare, soprattutto quando la stessa assassina non sembra intenzionata minimamente a difendere le sue azioni o tanto meno a spiegarle - che sembra chiedersi il perché di un gesto tanto improvviso ed efferato da parte di una donna che tutti sembrano riconoscere come una madre di famiglia quieta e normale. Come dicevamo, le direzioni che questa storia potrebbe prendere sono davvero innumerevoli, gli autori potrebbero decidere di far immergere lo spettatore nella mente palesemente disturbata di Cora attraverso dei flashback, di cui abbiamo già un assaggio nel pilot, tecnica tanto cara agli autori televisivi da qualche anno a questa parte, oppure potrebbero dedicarsi all'ossessiva ricerca della verità da parte del peculiare detective Ambrose, un uomo con diversi problemi personali e qualche ossessione lui stesso che forse, per esperienza personale, proprio nella fragile Cora, riconosce un'anima spezzata ed una donna da aiutare, piuttosto che un facile caso da risolvere e portare a casa come fanno i suoi colleghi.
Nonostante non ci sentiamo di giudicare certo la serie come degna di un Emmy, The Sinner sembra tuttavia avviarsi sulla strada di un soddisfacente poliziesco/thriller psicologico adatto a queste calde serate estive. Se avete voglia di distrarvi un po', quindi, concedetegli pure una chance.