This Is the Police, la recensione

I 180 giorni più intensi nella carriera di Jack Boyd, il capo della polizia di Freeburg: la recensione di This Is the Police

Un giorno troverò qualcosa di interessante da scrivere qui dentro.


Condividi

This Is the Police è un po' meno di quanto il titolo lascerebbe intendere, nel senso che non è una storia corale, che aggrega vari membri di un dipartimento di polizia, ma è un raccotno focalizzato e costruito su di un unico individuo, il capo della polizia Jack Boyd, a 180 giorni dalla pensione, i 180 giorni più intensi della sua vita. Perché Boyd ha una volontà, quella di ritirarsi con un bel gruzzolo da parte, mezzo milione di dollari, e proprio mezzo, perché, lo spiega lui nelle prime giornate del gioco, il milione lo chiedono tutti. Si sa accontentare, il buon Jack, che però per raggiungere il suo obiettivo dovrà venire per forza a patti con se stesso, con “il poliziotto più onesto di Freeburg. Sarà il giocatore a determinarne le scelte, seguendo i propri principi fondamentali o adattandosi al contesto, il che significa lasciare che qualche macchia sporchi un curriculum immacolato.

E quindi la produzione di WeAppy Studio un'avventura che punta fortissimo sulla narrazione per creare un legame con il giocatore, ed è una scommessa che riesce pienamente, perché in breve, nei primi giorni dei fatidici 180, si creano le solide basi di una storia piacevole ed interessante da seguire, poiché ben sostenuta da situazioni particolari e colpi di scena, che ha come unico difetto il non far sentire troppo, in alcune occasioni, il peso di alcune scelte. C'è tutto quello al quale può pensare colui cresciuto a film polizieschi, ovvero politici corrotti e figure scomode, mafiosi e brave persone, ma i fari sono costantemente puntati su Jack, sulla sua storia personale e professionale, due percorsi che non possono non intrecciarsi. La si vorrebbe seguire quindi fino in fondo la vicenda principale, il problema è la difficoltà nel farlo, perché This Is the Police soffre di alcuni difetti che gli tagliano le gambe in maniera inappellabile.

[caption id="attachment_158877" align="aligncenter" width="600"]This Is the Police screenshot This Is the Police - screenshot[/caption]

Quanto di strettamente ludico il gioco propone è una fase gestionale nella quale organizzare, sostanzialmente, le giornate dei propri poliziotti. Una schermata che mostra la città è il luogo dove tutto avviene, quando si inizia a popolare, mano a mano che passano le ore, di segnalini che indicano varie attività, comunemente un crimine al quale è necessario rispondere, ma anche altre richieste, magari dai cittadini, o dai mafiosi. La risposta è far uscire gli agenti, che da soli potranno magari arrestare un ubriaco ma avranno bisogno di essere schierati in forze, magari con il supporto della SWAT, nelle situazioni più pericolose, con il rischio di lasciarci la pelle, perché l'esito delle missioni più impegnative è sempre sul filo, anche quando si mandano abbastanza poliziotti, anche se sono molto esperti.

"C'è in sostanza una mancanza di bilanciamento totale, che rende il gioco non più fruibile a circa metà della sua progressione"

Ecco, morire. Accade spesso che un poliziotto muoia, ed è un'occorrenza che ben presto inizia a verificarsi quasi quotidianamente. Il problema è che è il punto di inizio della fine, nel senso che il gioco ha un sistema che ad ogni fallimento associa una punizione, punizione che porta altri fallimenti, ed ecco quindi altre punizioni. Non risolvere una chiamata o non riuscire a rispondere, perché magari si è impegnati altrove provoca una reazione da parte del municipio: il decurtamento del budget e quindi l'eliminazione di uno slot per un poliziotto. Mano a mano che si va avanti le giornate si fanno più intense, son richiesti sempre più uomini, i fallimenti sono più numerosi, e il municipio continua a punire il giocatore levandogli ancora uomini, in una spirale che conduce a breve a situazioni di stallo totale, perché su questa dinamica si inseriscono anche episodi casuali, tipo il non presentarsi a lavoro di un agente, o di ulteriori scatenati dal cattivo andamento, le ispezioni per esempio, che sottraggono agenti ai loro turni per le interrogazioni. Nel momento in cui le cose iniziano ad andare male insomma finiscono con l'andare peggio, e non c'è rimedio, perché per esempio si può chiedere di riavere uno slot in più, ma le richieste vengono negate quando le cose vanno male. C'è in sostanza una mancanza di bilanciamento totale, che rende il gioco non più fruibile a circa metà della sua progressione.

[caption id="attachment_158876" align="aligncenter" width="600"]This Is the Police screenshot This Is the Police - screenshot[/caption]

E' un peccato che quanto di buono This Is the Police propone venga vanificato in questo modo, perché la storia che narra è intrigante e ci si intestardisce nel seguirla anche quando le fasi giocate giocabili non sono più, perché rimasti clamorosamente a corto di effettivi. Ed anche queste, se non soffrissero del problema appena descritto, sarebbero effettivamente godibili, per quanto possano accusare una certa ripetitività. La data di uscita del gioco, che sarebbe dovuto arrivare il 28 luglio su Steam, è stata spostata al 2 agosto, chissà che non proprio per correggere i problemi di bilanciamento o meglio ancora eliminare totalmente gli odiosi tagli: quanto abbiamo avuto modo di recensire è però, purtroppo, una produzione che crolla presto su se stessa, senza possibilità di rialzarsi.

Continua a leggere su BadTaste