Twin Peaks 2x12 "The Black Widow" (La vedova nera): la recensione
Twin Peaks fatica a mantenere una dimensione unitaria e si perde tra le molte sottotrame secondarie
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L'episodio infatti non è troppo diverso dal precedente per impostazione. Fatica a trovare una propria dimensione unitaria e un nodo centrale interessante, se non nell'ultima scena. Rimette quindi quasi tutto il proprio sguardo a storyline secondarie che riprendono quanto sviluppato nelle ultime puntate. Torniamo a scuola per seguire Nadine che atterra Mike in un incontro di lotta libera: a lui la cosa non piace, o forse sì. Josie continua a fare da cameriera a Catherine.
In qualche modo la faccenda relativa alle indagini su Cooper, che nel frattempo, ma con lentezza, sviluppa la sua partita a scacchi personale, si muove. Decisiva una visita alla cosiddetta Casa del cane morto, e alcune foto portate da Audrey in uno dei loro ultimi veri dialoghi, nelle quali Dale riesce a trovare alcuni indizi che riconducono un traffico di stupefacenti al solito Renault. Si concretizza intanto per Ed e Norma la possibilità di essere felici, mentre Briggs, vestito da aviatore, ritorna a casa dopo la scomparsa (notare che nel suo salotto vi è una lampada a forma di gufo).
Con questo episodio la serie tornava sugli schermi americani dopo l'assenza di un mese, facendo registrare un'ulteriore perdita negli ascolti che la avvicinava ancor di più alla cancellazione.