Valkyrie Elysium, sempre pronti a servire Odino | Recensione
Valkyrie Elysium è un titolo che ci ha davvero sorpresi per la varietà del suo combat system e per l'atmosfera onirica del racconto
Valkyrie Elysium, però, non è un JRPG come i suoi predecessori. Trattasi, infatti, di uno spin-off action sviluppato da Soleil e disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5 e PC.
UNA STORIA SEMPLICE
Il comparto narrativo di Valkyrie Elysium non è strettamente collegato a quello dei precedenti capitoli del franchise, ma ovviamente vanta diversi rimandi a personaggi o eventi vissuti. Nulla che un giocatore al primo contatto con la saga possa trovare fastidioso, vista la linearità del racconto ideato da Soleil. La trama vede Odino costretto a creare una nuova Valchiria per affrontare una minaccia che incombe, legata al mai abbastanza utilizzato Ragnarok. Evitiamo di andare più nello specifico perché parte del fascino del racconto sta proprio nello scoprire quali sono i reali piani del Padre di Tutti.
LEGGI ANCHE - XIII Remake, una nuova versione decisamente più riuscita della precedente | Recensione
IL FASCINO DI UN COMBAT SYSTEM RIUSCITO
Attratti dal setting del racconto, siamo però rimasti abbagliati dal combat system del titolo Soleil. Come già accennato, Valkyrie Elysium è un'opera che mescola meccaniche action con quelle tipiche dei giochi di ruolo. Ecco che quindi ci troveremo ad attraversare livelli abbastanza lineari lungo i quali affrontare numerosi avversari. I dev hanno però pensato bene di rendere il gioco complesso e semplice allo stesso tempo, istituendo meccaniche facilmente assimilabili, ma bombardando l’utente di possibilità.
Insomma: le possibilità sono davvero molte e la mappatura dei tasti ci ha permesso di mettere in scena sequenze d’azione davvero esaltanti, che ci hanno spesso lasciato col sorriso stampato sulla faccia. Azione dopo azione, potremo affrontare i livelli principali e le missioni secondarie nel tentativo di potenziare la nostra Valchiria e il suo equipaggiamento. Il tutto in direzione dei diversi finali, che possono essere sbloccati in base alle scelte prese nella seconda parte del gioco.
UN DESIGN CHE PUÒ NON PIACERE
Da un punto di vista tecnico, siamo rimasti piacevolmente sorpresi da Valkyrie Elysium. La scelta di Soleil è stata quella di valorizzare i contorni dei modelli 3D, dando per un instante una sensazione da cel-shading. Questo effetto può non piacere, ma secondo noi valorizza il character design e stacca i personaggi dall’ambiente, spesso vuoto e privo di texture particolarmente dettagliate. Ottima la colonna sonora, che contribuisce a trasmettere i toni onirici ed epici di cui vi abbiamo già parlato. Segnaliamo, infine, la presenza dei sottotitoli in italiano, per tutti coloro che non masticano la lingua inglese.
Valkyrie Elysium è stata una vera sorpresa. Soleil ha dato vita a un gioco divertente e vario, che permette all’utente di passare una ventina d’ore ad affettare i propri avversari nei panni di una guerriera di Odino. Il tutto accompagnato da una storia evocativa, da un world building affascinante e da un comparto tecnico che potrà non piacere a tutti, ma che abbiamo trovato comunque ispirato. È evidente che non ci troviamo di fronte a un progetto ad alto budget, ma speriamo comunque che possa ottenere il successo che merita e permettere al franchise di tornare in vita. Dopotutto il Ragnarok non è forse l’eterno ciclo di morte e rinascita? È giunto il momento che la saga Valkyrie faccia il suo ritorno.

