Here and Now 1x10 "It's Here" (finale): la recensione
La recensione dell'ultimo episodio di Here and Now
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Non che sia stato sempre così, e il beneficio del dubbio si dà ben volentieri ad Alan Ball. Ma settimana dopo settimana abbiamo dovuto fare i conti con i grandi limiti della famiglia Boatwright, con i suoi membri respingenti, persi in problemi talmente universali da risultare impalpabili. Non basta una forte dichiarazione d'intenti e una tematica palesata in continuazione a fare una buona serie. E gli eventi di It's Here sono qui a dimostrarlo. Accade un po' di tutto in questa puntata di pianti, grida, sfuriate e vulcani che esplodono. Si parte e si chiude con Ramon, il ragazzo che ha avuto l'allucinazione, il famoso 11.11 infuocato che ha dato il via al tutto. Dopo un ennesimo episodio grave, il ragazzo si distacca dalla sua famiglia, fugge e di fatto non tornerà più da loro.
Per qualche motivo strumentale alla storia, e a dare anche a Kristen un po' di dramma, la ragazza litiga con Navid, ma alla fine i due si riappacificano. Si tratta dell'unica chiusura netta in una stagione che lavora sullo stacco netto e violento. Ashley viene interrotta mentre prende una decisione sulla sua carriera, il rapporto tra Greg e Audrey rimane in sospeso, e così si chiude su una scenata l'avventura di Audrey con Steve. In un finale chiaramente catartico e distruttivo tra Donnie Darko e i Coen, il sopracitato vulcano esplode. Appare un essere di fuoco al quale stentiamo a credere, nonostante non sia la prima volta che lo vediamo, e la storia finisce così.
Se questo si rivelerà essere un ragionato finale di serie allora Here and Now guadagnerà punti in prospettiva. Con le sue storie interrotte a metà, i suoi conflitti irrisolti, l'evento naturale senza senso e senza giustificazione che travolge tutto e tutti. Questo è l'unico modo per trovare un senso ad una storia che, per il resto, ha faticato molto a trovarne uno. Non che non ci abbia provato. Anzi, l'obiettivo di Here and Now e la sua tematica principale l'abbiamo ripetuta così tante volte che non vale la pena ribadirla ancora. Ma una serie non può vivere di sole tematiche, a meno di non essere The Leftovers. E Here and Now non lo è, così come non è un mistery drama, dato che tra indizi, allucinazioni e videogiochi, non c'era alcun puzzle da ricostruire. Non rimane molto da ricordare al termine di dieci episodi, e la sensazione è che la cosa migliore sia che la serie finisca "qui e ora".