Sense8 – Stagione 2 da oggi su Netflix: la nostra intervista a Tuppence Middleton!

tuppence middleton
Sense8
ideata da Lana e Lilly Wachowski, J. Michael Straczynski
Netflix
Su Netflix da ottobre 2015.
Dopo una lunga attesa, da oggi la seconda stagione di Sense8 è finalmente disponibile su Netflix.

Girata nell’arco di mesi in oltre una dozzina di location differenti in giro per il mondo, questa seconda stagione è il frutto di una produzione complessa che ha dovuto affrontare anche l’addio temporaneo di una delle due creatrici, Lilly Wachowski, e l’addio definitivo di Aml Ameen al ruolo di Capheus (nei nuovi episodi viene interpretato da Toby Onwumere). Una produzione avventurosa quasi quanto le vicende dei protagonisti, i Sensate, che in questa seconda stagione scopriranno qualcosa di più sulla BPO – l’organizzazione segreta che sta dando la caccia a loro e a tutte le persone come loro – e cercheranno di proteggersi da essa grazie ai loro poteri.

In occasione dell’uscita della seconda stagione abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Tuppence Middleton, che nella serie interpreta Riley Blue, personaggio chiave dell’intera serie:

Prima di tutto: puoi parlarci delle riprese a Positano?

È stato veramente fantastico, una delle primissime location dove abbiamo girato nella seconda stagione, anche se la maggior parte delle scene sono state inserite nello Speciale di Natale. Abbiamo girato nel mese di aprile, quindi non c’era tanta gente e non faceva ancora molto caldo. Era davvero deserto, il tipo di situazione che serviva a noi. L’intera costiera Amalfitana è incredibile. Devi sapere che per girare la scena d’apertura dello Speciale di Natale abbiamo cercato di nuotare veramente nel mare… ma faceva così freddo che abbiamo dovuto rimandare le riprese di quella scena otto mesi dopo a Malta! Stavamo davvero congelando! Ma è stato bellissimo, e la troupe è stata fantastica.

Noi ci trovavamo a Lucca per un festival in quei giorni, e stavamo pensando di prendere un treno per venire ad assistere “clandestinamente” alle riprese…

Davvero?! Sai che sono venuti tantissimi fan a salutarci sotto il nostro hotel? Abbiamo passato un paio d’ore con loro, Sense8 ha dei fan molto dedicati e appassionati…

Cosa significa per una attrice come te girare così a lungo una serie in giro per il mondo?

È una esperienza incredibile, perchè non ti capita mai di fare qualcosa di anche solo simile. Qualsiasi lavoro ti assegnino generalmente prevede riprese in un paio di location, magari qualcuna in più… Ma qui parliamo di 16 location diverse solo per la seconda stagione. Sostanzialmente ci trasferivamo ogni tre settimane, il che ha avuto degli effetti molto strani su di noi in termini di jet-lag, di cucine molto diverse tra loro… Inizialmente eravamo tutti molto confusi, ma alla fine ci siamo adattati a un “nostro” fuso orario: sostanzialmente dormivamo quando eravamo stanchi! Lavorare a una serie come questa è una esperienza più unica che rara, non ricordo di aver mai viaggiato così tanto prima d’ora, sostanzialmente è un giro del mondo in otto mesi che ti permette di visitare luoghi pazzeschi. E siccome conoscevamo tante troupe diverse, avevamo l’opportunità di visitare tutti questi paesi non come semplici turisti, ma accompagnati da gente del luogo. Quindi abbiamo visto il lato “vero” di tutti questi posti, un’opportunità davvero rara per un viaggiatore.

Come utilizzavate il tempo che avevate a disposizione durante gli spostamenti? Preparavate meglio i personaggi, confrontandovi tra voi, creando un legame anche tra i membri del cast?

Sì, facevamo tantissime cose insieme. Come cast eravamo già molto uniti grazie alla prima stagione. Quando avevamo del tempo libero finivamo per andare a mangiare tutti insieme, cose del genere. Cercavamo sempre di fare cose che non avevamo mai fatto, e di farle insieme. Quando abbiamo visitato Amsterdam, è stata un’opportunità straordinaria per me perché quella città è molto legata al passato di Riley: è stato utilissimo per me visitare quella città, girando per musei o anche solo per le strade.

Cosa hai imparato girando una serie come Sense8 con un cast così variegato, composto da attori con storie molto diverse alle spalle?

È proprio vero che tutti noi protagonisti abbiamo un passato completamente diverso l’uno dall’altro: socialmente, economicamente… Basti pensare ai diversi tipi di senso dell’umorismo: ho scoperto per esempio che il senso dell’umorismo britannico ha diversi punti in comune con quello coreano, è altrettanto sarcastico e asciutto! Girare questa serie ci ha educati tantissimo, anche solo per quanto riguarda il confronto l’uno con l’altro: è stato utile anche per capire la sensibilità di ciascuno, per esempio c’è chi si offende per alcune cose che non toccano minimamente altri. Fare una serie come questa ti dà una sorta di “educazione globale”, ti rendi conto che ci sono modi molto diversi di vivere e anche di vedere la realtà.

Sense8 Stagione 2

Parliamo della seconda stagione. Sappiamo che i Sensate utilizzeranno le loro abilità in maniera molto più consapevole. Possiamo dire che la lotta contro Whispers prenderà una piega inaspettata? Scopriremo qualcosa di più su di lui?

Scopriremo moltissimo su Whispers e sulla storia della sua organizzazione, e su ciò che fanno. Ma soprattutto scopriremo qualcosa di più sulle origini dei Sensate, quanti altri “gruppi” ci sono nel mondo. Ne incontreremo molti altri: un vero e proprio network che i Sensate possono “usare” a loro vantaggio.

E cosa puoi dirci del rapporto con Will? Durante la prima stagione ha chiaramente fatto di tutto per aiutare Riley, ma ora sembra che sia lui ad aver bisogno il suo aiuto. Il loro rapporto sembra la chiave per combattere Whispers.

La situazione si è ribaltata. Nella prima stagione Will salvava Riley, nella seconda è molto vulnerabile e Riley si prende cura di lui. Will ovviamente è una figura centrale nella seconda stagione, perché Whispers può vedere dentro di lui. Riley dovrà quindi usare tutte le sue forze per aiutare Will, aiutando di conseguenza tutti i Sensate. Will è il più avvantaggiato e al contempo, paradossalmente, il più svantaggiato a causa delle medicine. Riley ha moltissima esperienza in termini di… medicine, e lo aiuterà in questa nuova vita quasi da nomade.

Cosa significa oggi come oggi continuare a raccontare una storia di diversità e unità come quella di Sensate in un mondo che sembra ogni giorno più diviso?

Penso che sia più importante che mai. C’è molta incertezza nel nostro futuro, a livello globale. Dobbiamo concentrarci sul fatto che ci sono più cose che ci uniscono di quelle che ci dividono, e questo è il messaggio della serie: predichiamo l’amore nonostante tutto, nonostante ciò che accade intorno a noi. È importante ricordarci che siamo tutti esseri umani, vogliamo tutti le stesse cose, sanguiniamo tutti, piangiamo tutti, ci innamoriamo tutti… Dovremmo riflettere tutti su questo, e spero che la nostra serie stimoli riflessioni in tal senso.

In precedenza hai lavorato a un progetto concettualmente molto, molto diversa da Sense8: Black Mirror, una serie che definirei decisamente pessimista. Sense8 invece è profondamente ottimista, non trovi?

Sono assolutamente d’accordo: è una serie positiva, che affonda le sue radici nell’amore. Black Mirror è quasi l’antitesi, non in senso negativo. Black Mirror è un avvertimento: un mondo ossessionato dalla tecnologia non porta a nulla di buono.

Uno dei momenti più iconici della prima stagione ha in sottofondo la nota canzone “What’s Up”. La musica è altrettanto importante per voi sul set, quando girate la serie, per calarvi maggiormente nella parte? E voi attori potete suggerire delle canzoni alla produzione?

Generalmente sono i registi a occuparsi della musica, anche se alcuni attori sono molto appassionati e ad alcuni serve moltissimo per calarsi nella parte. Io non ne ascolto sul set, ma a volte mi faccio delle playlist che ritengo possano aiutarmi a capire il mio personaggio. Riley, nella prima stagione, faceva la deejay, e io ascoltavo moltissima musica che immaginavo avrebbe utilizzato. Penso che in Sense8 ci sia un uso della musica davvero incredibile, non immaginavo che quella scena della prima stagione sarebbe diventata così iconica, e lo è diventata anche grazie all’uso che è stato fatto della musica.

Sappiamo che Lana Wachowski ha preso le redini della seconda stagione per dare a sua sorella la possibilità di staccare e dedicarsi alla sua vita privata. Come è stato lavorare solo con lei rispetto alla prima stagione?

Penso che sia stata una sfida incredibile per Lana, è stata la prima volta che ha lavorato senza sua sorella nella loro lunga carriera. Fortunatamente al suo fianco c’era James McTeigue, che ha collaborato spesso con loro. Lana ha fatto un lavoro incredibile, ha scritto buona parte della stagione e scriveva moltissimo anche sul set, liberamente durante le riprese. È un lavoro molto stressante e se l’è cavata benissimo. Deve essere stato difficile per lei lavorare senza Lily, ma Lily rimane co-creatrice della serie e ha contribuito moltissimo a questa stagione.

Abbiamo capito che girare Sense8 è un’esperienza molto stressante. Ma quali speranze ci sono per la terza stagione?

Spero la facciano, sarebbe fantastico. Il messaggio di Sense8 è davvero importante, affronta tematiche attuali se confrontato con ciò che sta accadendo ora nel mondo. Ovviamente dipenderà tutto da Netflix e da come verrà accolta la seconda stagione!

Sense8 Seconda Stagione

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

La seconda stagione riprende esattamente da dove la prima si era interrotta: Capheus, Kala, Lito, Nomi, Riley, Sun, Will e Wolfang sono ormai uniti sia fisicamente che mentalmente e si immedesimano nelle tragedie e nei successi gli uni degli altri.

Scappando da Whispers sono costretti a mettere in dubbio la loro reale identità: è una questione di sopravvivenza, e i Sensates devono trovare un modo di proteggersi a vicenda contro ogni possibile pericolo.

Questa la sinossi ufficiale:

Al centro della storia otto ragazzi provenienti da diverse parti del mondo, che si ritrovano ad avere potenti visioni e scoprono molto presto di essere mentalmente connessi tra loro.

Sono profondamente uniti, capaci di parlarsi come se si trovassero nello stesso luogo e hanno accesso diretto ai segreti più oscuri gli uni degli altri. Gli otto protagonisti devono abituarsi alle loro nuove abilità, ma devono soprattutto capire perché le loro vite sono a rischio.

Nella seconda stagione, forze oscure continueranno a perseguitare il gruppo dei sensates.

I protagonisti scopriranno qualcosa in più sulla BPO – l’organizzazione segreta che sta dando la caccia a loro e a tutte le persone dotate delle stesse capacità – e cercheranno disperatamente di proteggersi a vicenda.

Lana Wachowski, Grant Hill and J. Michael Straczynski sono produttori esecutivi della serie.

Trovate tutte le notizie e le recensioni della serie nella nostra scheda.

 

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