American Gods 3×06 “La coscienza del re”: la recensione

Il riassunto di La coscienza del re su Amazon Prime Video comincia con questa frase: “Sebbene il passato lo perseguiti anche a Lakeside, Shadow si ambienta e comincia a conoscere gli abitanti della città”. Se avete esclamato “ANCORA?!” vi capiamo, ed effettivamente il fatto che arrivati al sesto episodio di questa terza stagione ci tocchi ancora sopportare una riunione di condominio al pub per discutere della ragazza scomparsa e del misterioso ladro di mutande potrebbe far salire un po’ il nervoso. Fortunatamente in La coscienza del re (guarda il trailer) c’è anche altro, nonostante sia paradossalmente l’episodio con meno azione di quest’annata.

Il punto è che finalmente American Gods sembra aver deciso chi sarà coinvolto nell’imminente (… circa) guerra e chi invece resterà ai margini, e di muovere gli ultimi pezzi rimasti prima di scatenare il prevedibile inferno. Nell’ordine: Wednesday – al quale è dedicato il flashback di apertura, e tutto il resto dell’episodio in effetti – è pronto ad aprire il suo cuore per convincere definitivamente Demetra ad abbandonare la casa di cura e tornare nel mondo insieme a lui, armata dei suoi poteri e di una considerevole somma di denaro; Laura (e Salim, al traino) continua la sua caccia a Wednesday e, dopo aver cercato inutilmente l’aiuto di Shadow, trova un altro insperato alleato che per l’occasione ha la faccia di Danny Trejo; Technical Boy, che è centrale per il progetto SHARD, persiste nel cercare una soluzione ai glitch che lo affliggono, e non trovando aiuto da nessuna parte decide di riciclarsi come wild card il cui ruolo è tutto da scoprire.

E Shadow? Be’, Shadow tiene fede alla sua convinzione di non volersi più immischiare in nulla (nonostante il Number 37 della scorsa settimana) e la cosa più proattiva che fa in questo episodio è cominciare a ridipingere la sua casetta di Lakeside con una terrificante vernice rosa. Tutto il resto è per lui un esercizio nel farsi rimbalzare addosso le cose: rivedere Laura, risorta per la seconda volta, non sembra provocargli emozioni, che vengono ormai esclusivamente riservate alla vicina di casa Marguerite, con la quale il nostro porta avanti un innocentissimo e quasi adolescenziale flirt ormai dall’inizio della stagione. Anche senza conoscere il romanzo è chiaro (ce lo dicono anche le sue continue visioni) che non rimarrà a Lakeside per sempre, ma per il momento, a quattro episodi dalla fine della stagione Shadow è quello che è rimasto indietro, ancora fuori dai giochi mentre il resto degli eserciti è pronto a colpire. Il prossimo episodio si intitolerà Fire and Ice, Fuoco e ghiaccio: forse ci siamo, American Gods è pronta a cominciare davvero?