Passato un buon Halloween? Sicuramente migliore di quello trascorso dai freak del circo gestito da Elsa che, in una notte buia e piena di ricordi, si sono visti visitare da una specie di “fantasma dell’halloween passato”. Edward Mordrake è apparso, nella seconda parte dell’episodio che prende il suo nome, interrogando ferocemente nuovi protagonisti, raccogliendo le loro confessioni, e infine trasportando uno di loro – il più insospettabile – con sé. American Horror Story naviga a vista, ed ogni puntata può rimetterne in discussione equilibrio e coerenza interna. Ma va detto che l’episodio andato in onda questa settimana è uno dei migliori di sempre dello show.

Forse può apparire come un’esagerazione, ma questa puntata aveva davvero tutto. Innanzitutto l’apparizione del freak a due facce non è delirio fine a se stesso, ma è un mezzo tramite il quale andare a scavare nel passato dei protagonisti, rendendoli più veri, creando un conflitto in ognuno di loro. In questo modo anche dopo la scomparsa di Edward non ritorneremo al punto di prima, ma avremo qualcosa di nuovo da elaborare e con cui fare i conti. Il racconto di Elsa naturalmente spicca fra i tanti, e dona al suo personaggio un’umanità simile a quella di suor Jude in Asylum. Sono storie esagerate, caricate, tragicamente folli: ma è American Horror Story, e non ci si può aspettare qualcosa di diverso.

L’episodio, che tra l’altro ha anche il pregio di durare meno del solito, scivola verso una seconda parte inattesa, dove la storyline di Twisty si fonde con il percorso di Edward. Assistiamo quindi alla ricostruzione della vita del personaggio interpretato da John Carroll Lynch, ed è un momento sorprendentemente drammatico quello che vede finalmente svelare il volto sotto la maschera del mostro. La tensione ne guadagna, e nell’attimo del congedo dal personaggio interpretato da Wes Bentley, che ha introdotto la dimensione sovrannaturale quest’anno, sappiamo che non è stato tutto vano e che la storia è andata avanti.

Si chiude una prima parte di stagione, quella relativa alla completa presentazione dei personaggi, e all’evoluzione di alcuni di questi. Il ruolo di clown killer non rimane vacante a lungo, e quindi Dandy si appropria della maschera che fu di Twisty e inizia la propria opera di massacro, iniziando dall’ambiente familiare. In tutto questo la conclusione della parentesi dedicata al clown killer lascia la comunità più aperta e riconoscente nei confronti dei freak, con Elsa che prontamente approfitta della situazione relegando ad un ruolo di secondo piano le sorelle Tattler.