La pandemia continua a dominare le storyline di questa 17^ stagione di Grey’s Anatomy, concentrandosi sugli immensi sacrifici che il personale del Grey Sloan Memorial sta compiendo per combattere una battaglia non ad armi pari, che li colpisce lasciandoli sfiancati per la fatica e lo sconforto di non riuscire ad aiutare come vorrebbero tutte le persone che varcano la soglia dell’ospedale con una diagnosi da Covid-19.

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E’ evidente come gli autori stiano spendendo una grande energia nel cercare di dare un contributo costruttivo alla lotta contra il nuovo coronavirus, passando per la trama dedicata alla protagonista della serie, che giace ancora in un letto di ospedale, fino ad arrivare alla perdita che la Bailey subisce in Fight the Power.
Nonostante il trial clinico nel quale Richard ha accettato di inserire Meredith stia dando i suoi frutti e lei stia migliorando, la presenza dell’attrice in questi primi cinque episodi è infatti ridotta ad un esiguo numero di scene. Pur credendo agli autori quando hanno dichiarato di aver deciso di far contrarre a Meredith il virus per dare un certo peso specifico a questa storyline, che parla di un male potenzialmente mortale, che rischia di non risparmiare nemmeno i personaggi più amati dal pubblico, la parte più cinica di noi ci suggerisce anche che il tempo limitato sullo schermo di Ellen Pompeo sia probabilmente frutto del suo contratto. Nel 2018 l’attrice aveva infatti firmato un nuovo accordo per l’esorbitante cifra di 20 milioni di dollari di utili, con un salario di 575 mila dollari per episodio, un bonus a 7 cifre, una percentuale sui guadagni della serie ed i credit come produttrice esecutiva e non abbiamo dubbi circa il fatto che tra le righe di questo accordo ci fosse anche un minor carico di lavoro, cosa che è piuttosto evidente, se si osservano con attenzione le ultime stagioni della serie.

A nostro avviso ed in altre circostanze, quindi, Meredith sarebbe già di nuovo in piedi e pronta per trovare un vaccino e salvare il mondo, ma Ellen Pompeo ha comprensibilmente scelto di trascorrere più tempo con la famiglia, motivo per cui il personaggio che interpreta giace ancora in un letto di ospedale in compagnia dei suoi fantasmi ed i riflettori devono essenzialmente essere puntati su altri personaggi, cosa che crea qualche problema, almeno in questo episodio.

La prima obiezione che si potrebbe fare, in generale, alla serie (ed effettivamente è la critica che le viene maggiormente rivolta sui social di questi tempi), è che stiamo tutti vivendo l’incubo di una pandemia e la caparbietà con cui Grey’s Anatomy ce lo ricorda ad ogni episodio non aiuta certo a distrarsi dalla realtà. E’ difficile ovviamente giudicare cosa sia meglio o peggio fare dal punto di vista creativo, comportarsi per esempio come The Good Doctor, che dopo la lunga première di due ore ha deciso di immaginare un mondo in cui la pandemia era solo un ricordo, oppure continuare a parlarne come sta facendo la serie creata da Shonda Rhimes. Nonostante tutto, gli ascolti sembrano dare ragione a Grey’s Anatomy, ma è lecito domandarsi se tutta la stagione avrà questa spada di Damocle a minacciare i protagonisti dello show, trasformandosi magari più avanti – nella sua corsa al realismo – nella descrizione della lotta per la campagna per la vaccinazione, tema che siamo certi potrebbe fornire ispirazione agli autori.

Come accennavamo la scelta fatta per questa 17^ stagione non sta influenzando solo la trama orizzontale della serie, ma anche le vite di tutti i protagonisti, Miranda Bailey compresa. Apprendiamo infatti in questo episodio che la dottoressa ha fatto in modo che i propri genitori si trasferissero in una casa di cura a Seattle e che la madre è affetta da Alzheimer, una diagnosi di cui la Bailey non ha parlato a nessuno per non “risvegliare tristi ricordi”, come confesserà lei stessa ad una dormiente Meredith.

Quando però la casa di cura diventerà focolaio di contagio, a causa di un medico ospite della struttura trasferitosi da New York, la madre verrà colpita e finirà per perdere la vita, lasciando degli immensi sensi di colpa nella figlia. La storyline in sé è trattata con molto tatto ed è indubbiamente commovente ma, come spesso accade nelle serie di lunga data, presenta un difetto. Il pubblico non ha infatti mai conosciuto i genitori di Miranda né sapeva che genere di legame loro avessero con la figlia, è difficile quindi relazionarsi più di tanto con la perdita da lei subita se non in termini di comparazione. Per il resto, l’idea che la Bailey abbia vissuto con la madre lo stesso incubo che Meredith ha vissuto con la Ellis o Richard con la moglie e non abbia mai condiviso questa cosa con loro, sembra piuttosto strano da credere.

Per il resto, anche Tom Koracick se la sta vedendo davvero brutta ed è stato portato in ospedale in piena crisi respiratoria ed in stato confusionale, tanto da richiamare Amelia in ospedale nonostante sia in maternità, per verificare che l’uomo che le ha salvato la vita non abbia subito dei danni al cervello. Il suo stato è abbastanza preoccupante da spingere anche Teddy a scusarsi con lui per la brusca fine della loro storia e chiedergli di poter tornare ad essere amici come prima, proposta che Tom finirà per accettare proponendole di fargli delle “amichevoli spugnature” se davvero vogliono tornare ad esserlo. Il personaggio di Koracick continua ad essere così contraddittorio che è difficile capire se, nella visione degli autori, significhi anche che è sacrificabile, perché non ci stupirebbe affatto se, alla fine di questo lunga ed estenuante pandemia, dovessimo dire addio ad un altro dei suoi protagonisti dello show. Dopotutto è sempre Grey’s Anatomy.

La 17^ stagione di Grey’s Anatomy va in onda ogni giovedì negli Stati Uniti sulla ABC ed in Italia ogni martedì su Fox.