Grey’s Anatomy 17×11: l’episodio Amelia e Link centrico che solleva una stagione disastrosa

L’episodio 17×11 di Grey’s Anatomy, diretto da Giacomo Gianniotti, è probabilmente il migliore di questa stagione fino ad ora e non (ed è sicuramente triste ammetterlo) perché la protagonista della serie, Meredith Grey, ha finalmente aperto gli occhi ed è tornata a parlare, anche se solo per pochi minuti.

Come abbiamo spesso sottolineato, è difficile non essere critici nei confronti di questa stagione di Grey’s Anatomy. Pur comprendendo perfettamente l’intento degli autori ed il loro desiderio di essere più autentici possibile, facendo in modo che la protagonista della serie pagasse un caro prezzo per aver contratto il Covid-19, sottolineando così quanto vera e devastante questa pandemia sia, è impossibile non chiedersi fino a che punto una serie come questa, che ha comunque sempre bilanciato temi attuali ed intrattenimento, possa continuare a spingersi in una spirale depressiva da cui è diventato complicato sollevarsi. Il fatto poi che Meredith abbia parlato ed aperto gli occhi, senza peraltro chiedere nemmeno dei figli e nonostante la sviolinata finale della Bailey, di Maggie e Richard non sembra tra l’altro necessariamente significare che sia fuori pericolo.
Persino il fatto che Meredith parli per la prima volta dopo un numero quasi infinito di puntate, viene trattato infatti con una strana superficialità, come se non fosse un giro di boa fondamentale per la stagione, finendo così per minimizzare quella che avrebbe dovuto essere la gioia del momento e questo a prescindere dal fatto che le sue poche parole servano a render edotto Richard del piano di Jo di lasciare chirurgia e lo mettano così sul giusto cammino per aiutarla, qualsiasi sia la strada migliore per lei da intraprendere.

L’episodio 17×11 di Grey’s Anatomy, che era stato presentato come un crossover con Station 19, con il quale ha però molto poco a che spartire, se non un passaggio di consegne di persone salvate dal gruppo di pompieri dello spinoff della serie, che vengono poi ricoverate presso il Grey Sloan Memorial, come succede quasi su base settimanale, è suddiviso come sempre in una serie di storyline, una delle quali permette di avvicinarsi maggiormente al personaggio di Cormac Hayes ed al suo approccio con i pazienti come medico e come persona.
La vita di uno dei piccoli di cui si occupa, un bambino di nome Arthur, è appesa ad un filo e la caparbietà con cui il Dottor Hayes cerca una soluzione innovativa per rimediare a quella che sembra ormai una situazione disperata, rivolgendosi persino ad una Maggie che non gli dà però alcuna speranza, dimostra quando il medico viva il suo lavoro come una missione. Nonostante il suo coinvolgimento, però, permane la sensazione che il personaggio appaia ancora un estraneo e che vi siano molti aspetti di lui che debbano essere esplorati per poter dire di conoscerlo davvero. Questa sensazione è ancora più evidente con personaggi come Alma Ortiz (Lisa Vidal), introdotta lo scorso anno e poi sparita dai radar per tornare ad interagire in questa puntata con Jackson. Ma anche questa non è esattamente una novità per uno show che ha spesso inserito nella narrazione una pletora di nuovi personaggi, per lo più  internisti dell’ospedale, da sfruttare poi in maniera solo marginale e verso i quali, di conseguenze, non c’è alcun attaccamento emotivo.

Sorry Doesn’t Always Make It Right diventa anche un punto di svolta per Owen e Teddy in cui quest’ultimo, dopo aver assistito allo sgretolarsi di un matrimonio apparentemente felice tra due pazienti, corre da Teddy per scusarsi con lei per non averla ascoltata quando lei ha cercato di dirgli la verità sulla donna che amava e per non essere stato presente per lei, come amico, come lei lo è sempre stata sempre per lui. Anche in questo caso, tuttavia, questa storyline lascia abbastanza indifferenti, soprattutto dopo il modo in cui gli autori hanno gestito il personaggio di Teddy, rendendo difficile provare un coinvolgimento emotivo per una coppia che non sembra avere avere molte speranze di ricucire qualcosa che è stato irrimediabilmente spezzato.

Poi, però, ci sono Amelia e Link che spiccano in maniera impressionante nell’episodio 17×11 di Grey’s Anatomy. Ammettiamo senza alcuna vergogna la nostra parzialità nei confronti di questa coppia e speriamo sempre che gli autori non la rovinino con astruse storyline, come quella della dubbia paternità del loro bambino con cui hanno cercato già di destabilizzarla, perché i due personaggi sono diventati la cosa migliore che questa serie possa regalare al suo pubblico.
Dopo aver ricevuto una visita a sorpresa dai genitori di Link, i due, incastrati in una vita decisamente non richiesta e costretti a crescere un esercito di figli non loro, hanno finalmente qualche ora di libertà quando i nuovi venuti si offrono di portare i bambini a fare una gita, ma invece di trascorrere il tempo a fare sesso su ogni superficie disponibile della casa, come avrebbero voluto, finiscono per affrontare argomenti particolarmente profondi e scottanti con la naturalezza e reciproca fiducia che da sempre li contraddistingue. Dopo una frecciatina nemmeno troppo velata della madre di Link, infatti, quest’ultimo farà il tentativo di chiedere ad Amelia di sposarlo, una proposta che verrà bloccata sul nascere (senza provocare però drammatiche alzate di scudi da parte di lui per il rifiuto) e che li porterà ad affrontare il delicato tema della dipendenza di Amelia.
Non capita spesso che una serie parli in termini così onesti di cosa significhi davvero essere un ex tossicodipendente e trovarsi di fronte alla lotta quotidiana di dover combattere con il desiderio di sballarsi in tutti i momenti della giornata, persino in uno così intimo e delicato come l’allattamento del proprio figlio, ed è proprio in circostanze come queste che Grey’s Anatomy ci ricorda le potenzialità sprecate di questo show. L’onestà con cui Amelia parla a Link delle sue paure di ricadere nella dipendenza, amplificate dall’isolamento imposto dalla pandemia e da una situazione personale non certo facile da gestire, il modo in cui ammette di non credere ancora di essere “materiale da matrimonio” e quello in cui Link le dimostra il proprio supporto, senza tuttavia nascondere le sue stesse paure, è estremamente confortante ed è un momento di ottima televisione, anche e soprattutto per l’abilità di Caterina Scorsone e Chris Carmack di rendere i sentimenti reciproci dei loro personaggi, tra sincerità e leggerezza, senza trasformare un momento particolarmente intenso in una copia melodrammatica della verità.
Dopotutto ciò che chiediamo alla serie è che mantenga questo stesso livello anche per tutti gli altri protagonisti dello show.

La 17^ stagione di Grey’s Anatomy va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì sulla ABC ed in Italia ogni martedì su Fox.