La recensione in anteprima dei primi tre episodi di The Expanse 5, in arrivo dal 16 dicembre su Amazon Prime Video

La quinta stagione di The Expanse debutterà su Amazon Prime Video il 16 dicembre e, come accaduto con The Boys, si è scelto di distribuire le nuove puntate a cadenza settimanale, ma questo approccio non sembra destinato a creare particolari problemi a un progetto che è maturato nel tempo ed è in grado di rinnovarsi per struttura e tematiche.

Le prime tre puntate inedite permettono ai fan di scoprire la nuova situazione dei membri dell’equipaggio della Rocinante, ora divisi e alle prese con problemi molto diversi tra loro che sostengono una storia sempre più coinvolgente e, sotto molto aspetti, attuale.
Il coinvolgimento degli autori dei romanzi da cui è tratta la serie, Mark Fergus e Hawk Ostby, ha sicuramente contribuito a trovare il giusto spazio per i vari tasselli di questo capitolo della storia, non mettendo in secondo piano, almeno nelle prime battute, nessuno dei protagonisti.

La storia riprende quindi con Holden (Steven Strait) più sicuro del suo ruolo e alle prese con le conseguenze del proprio passato, assumendo un atteggiamento maggiormente da leader, mentre Naomi (Dominique Tipper) decide di provare a mettersi in contatto con il figlio nel tentativo di allontanarlo dal padre Marco (Keon Alexander), le cui attività sono sempre più pericolose. Bobbie (Frankie Adams) è in missione per conto di Avasarala (Shohreh Aghdashloo), in una situazione di minor potere rispetto al passato dopo aver perso il suo incarico. Alex (Cas Anvar) cerca di riallacciare i rapporti con la sua famiglia. Amos (Wes Chatham) è invece ritornato sulla Terra, a Baltimora, per confrontarsi con il passato e con la sua vita precedente. Drummer (Cara Gee), infine, è insieme a un nuovo equipaggio e cerca di lasciarsi le sue esperienze alle spalle.
L’intero sistema solare sarà però alle prese con le conseguenze delle scelte di alcuni dei protagonisti e con una minaccia terribile.

The Expanse torna con tre episodi che, senza rivelare spoiler, interrompono la narrazione con un cliffhanger perfetto per mantenere alta l’attenzione degli spettatori che dovranno attendere la distribuzione settimanale delle puntate per assistere all’evolversi della serie sci-fi, uno dei progetti visivamente e narrativamente più interessanti degli ultimi anni.
L’esordio della quinta stagione offre già un assaggio degli spettacolari paesaggi creati per sostenere l’atmosfera dello show, sfruttando in parti quasi eguali effetti speciali e location scelte con grande attenzione. Gli aspetti visivi sono di ottimo livello, così come la gestione dei costumi e delle musiche composte da Clinton Shorter contribuiscono in maniera significativa a confezionare un prodotto quasi alla pari con molte produzioni cinematografiche.

Dal punto di vista delle interpretazioni, le prime battute della nuova stagione confermano Shohreh Aghdashloo come una fonte di carisma e sarcasmo senza paragoni, con battute taglienti e la capacità di tenere testa ad avversari e alleati nel complicato mondo della politica, mentre fa piacere assistere alla maggiore complessità data ai personaggi di Dominique Tipper e Wes Chatham, alle prese con scene in cui emergono i lati vulnerabili e sensibili di Naomi e Amos. The Expanse riesce infatti a equilibrare con grande bravura gli aspetti maggiormente personali, in particolari legati alla famiglia, e dinamiche sociali e politiche che, nonostante l’ambientazione futuristica, risultano particolarmente attuali.
Le prime tre puntate non sono inoltre prive di azione e di misteri da risolvere, suddividendo i vari elementi narrativi in modo tale da seguirli senza difficoltà nonostante la distanza fisica tra i protagonisti.

La quinta stagione di The Expanse prende quindi il via in modo coinvolgente e il mix di elementi sci-fi e drammi personali sembrano in grado di accontentare ogni tipologia di spettatore.