È recentissimo l’annuncio che HBO Max abbia ordinato una serie televisiva ambientata nello stesso universo di The Batman di Matt Reeves, con protagonista Robert Pattinson, le cui riprese – come è noto – sono state interrotte a causa della pandemia e dovrebbero ricominciare a breve nel Regno Unito. Sebbene, per ovvie ragioni, non si sappia ancora molto su un prodotto che è stato appena ordinato dal servizio streaming, grazie ad un cinguettio di un giornalista di Variety, sappiamo che lo show sarà una sorta di prequel della pellicola, poiché sarà ambientato prima del suo esordio (quanto prima non ci è dato saperlo) e che tratterà il tema della corruzione nella tristemente nota città di Gotham.

Justin Kroll: “Non ho idea se Patz (Robert Pattinson) apparirà [nella serie], ma ho appreso che sarà ambientata prima dell’esordio di THE BATMAN e parlerà di come Gotham sia diventata così corrotta ed infestata di criminali”.

Nonostante non si conosca il titolo di questo nuovo show in lavorazione, grazie a The Hollywood Reporter sappiamo che gli addetti ai lavori vi si riferiscono come a “Gotham Central“, un nome chiaramente ispirato all’omonima serie a fumetti in 40 numeri, pubblicati tra dicembre del 2002 e l’aprile del 2006 e scritta da Greg Rucka e Ed Brubaker, per i disegni di Michael Lark, Stefano Gaudiano e Steve Lieber.

Considerato un prodotto molto peculiare, “Gotham Central” è un vero e proprio poliziesco ambientato nell’universo dell’Uomo Pipistrello, nato in un periodo in cui le serie procedurali poliziesche vivevano uno dei momenti di maggior successo in televisione ed a cui chiaramente si ispira. Se dovessimo darle una definizione in chiave televisiva, potremmo dire che questa seria a fumetti nasce come una sorta di incontro tra Batman e Law & Order, in cui a farla da padrone sono i toni noir di un racconto a cui non si esclude che anche David S. Goyer fece parziale riferimento o omaggio per la sua famigerata trilogia.

Le storie di “Gotham Central” si incentrano infatti sull’Unità Grandi Crimini del Dipartimento di Polizia di Gotham City, poliziotti e detective – ma soprattutto persone autentiche – che, con tutti i loro vizi, problemi e vulnerabilità, fanno un mestiere ad alto rischio in una città in cui il loro lavoro è reso esponenzialmente più difficile da folli personaggi che si aggirano per le sue strade, mettendo seriamente a repentaglio la loro sicurezza. Il fine della serie a fumetti era in sostanza quello di dare un tono di realismo all’universo di Batman, raccontando come uomini e donne comuni avrebbero potuto reagire di fronte alle assurdità che potrebbero accadere solo in un fumetto o come dei poliziotti si sarebbero potuti comportare se, per svolgere il loro lavoro, avessero dovuto far fronte a personaggi come Jocker o Due-Facce.

Gotham Central” divide i suoi protagonisti – i detective Marcus Driver, Romy Chandler, Renee Montoya e Crispus Allen – in due turni di lavoro e segue diverse storyline nell’arco dei suoi 40 numeri. Normali casi di omicidio, mistero o rapimento che coinvolgono questi personaggi e che costituiscono una storia nella storia, con il proprio titolo introduttivo, come per esempio In the Line of Duty o Half a Life, che avevano la durata di due o più albi, a seconda dell’intreccio o della complessità, in cui a volte i protagonisti, oltre a dover risolvere un mistero, dovevano affrontare alcuni dei più acerrimi nemici del Cavaliere Oscuro, ma senza le sue risorse ed in un ambiente di lavoro corrotto e difficile, che rendeva il loro compito persino più arduo.

Il primo caso affrontato in “Gotham Central“, In the Line of Duty, vede protagonista il detective Marcus Driver alle prese con un rapimento, a causa del quale lui ed il suo partner Charlie finiscono accidentalmente in un’imboscata di Mister Freeze, che costerà la vita al collega di Marcus, che sopravvivrà per miracolo, stabilendo quella che diventerà una sorta di regola nella serie. La morte è una faccenda vera e definitiva in questa storia e non tutti – nel dipartimento di Polizia – si fidano di Batman (che appare in alcuni numeri) o amano collaborare con lui, tanto che – proprio nel finale del secondo albo – l’eroe mascherato viene notoriamente mandato al diavolo da Driver, reduce dal lutto per la perdita del suo partner. Le avventure del detective, proseguiranno nel corso della serie con una nuova collega, Romy Chandler, con cui instaurerà un legame personale e professionale molto forte.

Per quanto concerne invece la coppia dei detective Crispus Allen e Renee Montoya, il primo è noto per i suoi legami con trame dedicate alla corruzione del dipartimento di Polizia e della città di Gotham in generale, mentre la secondail cui personaggio è stato creato una decina di anni prima per la serie animata Batman: The Animated Series, è nota soprattutto per la storyline raccontata dal 6° al 10° numero  ed intitolata Half a Life, in cui viene svelata la sua omosessualità e viene messa in luce la sua difficoltà a lavorare in un ambiente che, proprio per questa ragione, si dimostra particolarmente ostile e complicata della strana ossessione che il personaggio di Due-Facce svilupperà per lei.

All’uscita della notizia dello spinoff, in molti si sono chiesti quale relazione ci sarà tra questa nuova serie televisiva e la Gotham di Bruno Heller, andata in onda su Fox dal 2014 al 2019 e, basandoci su ciò che sappiamo del fumetto, possiamo dire che le somiglianze sembrano fermarsi alla prima stagione di Gotham che, con Carmine Falcone e Fish Mooney come protagonisti tra gli antagonisti e James Gordon, Harvey Bullock ed un giovanissimo Bruce Wayne tra i “buoni”, cercava ancora una certa strada realistica, che è andata quasi completamente perdendosi con il prosieguo della storia e nelle successive quattro stagioni.

Il tono del comunicato stampa ufficiale di HBO Max che parla di uno show “basato sulla disanima della corruzione che domina Gotham City e che intende costruire un universo legato al mondo di Batman” ed il fatto stesso che al servizio streaming sarà sicuramente concessa, per sua stessa natura, una libertà creativa che network come The CW o Fox non hanno e non avranno mai, appare chiaro che questo nuovo progetto ha la velleità di legare a doppio filo universo cinematografico e televisivo, come l’Arrowverse ha già in parte fatto con Crisi sulle Terre Infinite. Il fatto poi che la serie sarà firmata da Terence Winter (The Sopranos, Boardwalk Empire, The Wolf of Wall Street) è solo un’altro segnale delle enormi potenzialità di questo prodotto, tratto da un fumetto che, partito in sordina e senza avere un grosso successo in termini di vendite, ha finito per trasformarsi in una sorta di cult per collezionisti, che ancora oggi ne apprezzano le storie e la profondità dei personaggi.

Lo spinoff televisivo del The Batman di Matt Reeves dovrebbe andare in onda su HBO Max il prossimo anno, mentre le riprese della pellicola a cui sarà ispirata la nuova serie, con protagonista Robert Pattinson, dovrebbero ricominciare tra qualche settimana nel Regno Unito.