A distanza di qualche settimana dall’annuncio di Life is Strange: True Colors, possiamo riflettere sul titolo con maggior distacco. Dopo un primo capitolo estremamente raffinato e un breve prequel fatto di alti e bassi, la serie ideata da Dontnod Entertainment non è più riuscita a brillare come un tempo. Questo a causa di una scrittura buona, ma non eccelsa, e di una distribuzione problematica a tal punto da danneggiare la produzione dell’intero Life is Strange 2.

 

 

Con questo nuovo episodio, però, Deck Nine sembra intenzionata a fare le cose in grande. Alex Chen ci è apparso come un personaggio dal forte potenziale e la pubblicazione del titolo in un unico “pacchetto” permetterà ai giocatori di tutto il mondo di fruire dell’intera storia senza alcuna attesa. Il team americano ha deciso comunque di mantenere la suddivisione narrativa a episodi, in modo da scandire la storia con un ritmo vicino a quello delle serie tv. Life is Strage: True Colors è quindi il possibile momento di riscatto per la saga. Un momento che non vogliamo certo perderci e che speriamo vogliate condividere assieme a noi della redazione nei prossimi mesi.

In attesa di potervi dire qualcosa di più sul gioco, siamo riusciti a intervistare Jonathan Zimmerman, narrative director del titolo e persona semplicemente squisita.

 

Ciao, Jonathan! Benvenuto! È un piacere averti con noi sulle pagine di BadTaste.it!

Ciao a tutti! Grazie mille a voi per avermi invitato! Il piacere è tutto mio!

 

Allora, cominciamo! La serie di Life is Strange è da sempre famosa per essere in grado di suscitare numerose emozioni nei giocatori. Per la prima volta, con True Colors, le emozioni sono però anche al centro del racconto. Come si fonderanno le due cose? Gli utenti saranno portati a provare le emozioni di Alex, oppure saranno invitati a maturare dei propri sentimenti nei confronti dei personaggi che incontreremo?

Con il suo potere psichico dell’empatia, Alex può connettersi alle emozioni degli altri e capirle a un livello estremamente profondo. Non bisogna dimenticare, però, che anche quello che prova Alex è cruciale per lo sviluppo della storia. Le scelte dei giocatori giocheranno un ruolo importante nel determinare la psicologia di Alex nei confronti delle molteplici situazioni che potremo vivere e nelle relazioni che tesseremo.

 

Life is Strange: True Colors

 

In base a quanto mostrato è impossibile non notare una forte correlazione tra le emozioni e il loro spettro cromatico. Come siete arrivati a concepire questo valido binomio visivo e narrativo? L’idea di partenza per Life is Strange: True Colors è nata proprio attorno a questo concetto estetico?

L’idea di partenza per Life is Strange: True Colors era un’esplorazione del concetto di empatia. Siamo rimasti particolarmente affascinati dal modo in cui i giochi possono generare empatia tra giocatori e personaggi in modo unico, mettendo letteralmente gli utenti di fronte a nuovi punti di vista. L’intera grammatica visiva per il potere di Alex è stata costruita da zero per immergere i giocatori nel suo mondo.

 

Sappiamo che tra le abilità di Alex c’è quella di possedere una sorta di “super empatia”. Assorbire le emozioni di un determinato tipo porterà quindi a dialoghi del tutto nuovi? Avete pensato a un modo per modificare le relazioni dei personaggi in base alle emozioni assimilate dalla protagonista?

Assolutamente! Come ogni gioco della serie Life is Strange, le azioni e le scelte dei giocatori avranno delle conseguenze. Ciò è particolarmente vero per le scelte difficili che Alex dovrà affrontare dopo aver attinto alle emozioni di un’altra persona. Come userà ciò che ha imparato? In che modo potrà trattare con quella persona?

 

Durante la scorsa presentazione avete accennato a un mondo “più aperto”. Cosa ci dobbiamo aspettare? Sono previste delle quest secondarie, oppure la storia avrà un percorso più lineare da seguire?

I giocatori possono aspettarsi un senso di libertà e immersione mentre esplorano la vibrante città di Haven Springs. Volevamo generare il senso di eccitazione che si prova quando ci si trasferisce in un nuovo posto. Tutto è strano ed eccitante e forse misterioso, e più esplori, più elementi troverai. I giocatori saranno ovviamente in grado di esercitare il potere di Alex durante questa esplorazione fin dall’inizio.

 

Life is Strange: True Colors

 

Se doveste descrivere il colore della vostra emozione mentre lavorate a Life is Strange: True Colors, quale sarebbe? E potete ipotizzare quale sarà quello di quando il gioco uscirà sugli scaffali (fisici e digitali) di tutto il mondo?

Immagino una nova brillante di gioia dorata punteggiata di lentiggini viola e blu. Il viola rappresenta la paura e l’incertezza dell’ultimo anno in cui la pandemia ha colpito e abbiamo dovuto capire come finire il gioco a distanza. Il blu rappresenta la tristezza che proviamo ora per non essere stati in grado di celebrare insieme l’annuncio e la meravigliosa risposta dei fan. Ma soprattutto, è stata e rimane un’esperienza così meravigliosa lavorare con gli sviluppatori di giochi dal forte stampo cinematografico più talentuosi del mondo nel dare vita a una storia che amiamo così tanto.

 

Grazie mille, Jonathan! È stato un vero piacere parlare con te e non vediamo l’ora di poter testare con mano Life is Strange: True Colors!
Grazie a voi! Speriamo possiate apprezzare la nostra opera in uscita il 10 settembre!

 

 

Ringraziamo Jonathan Zimmerman e Koch Media per la disponibilità.