Barbera spiega perchè Fincher e Anderson non saranno a Venezia 71
A Screen Daily il direttore del festival di Venezia ha spiegato che il cinema americano predilige sempre più il mercato interno. Eppure l’invasione hollywoodiana non è l’unica ragion d’essere dei festival
In un’intervista a Screen Daily Barbera ha spiegato che pur non sapendo le effettive motivazioni per cui questi due film, che pure molto ha inseguito, hanno preferito New York ha cominciato a capire che il cinema americano è sempre più focalizzato sul proprio mercato interno e se proprio deve pensare a quello straniero punta a paesi più popolosi e redditizi dell’Europa come la Cina.
Fosse vera questa probabile motivazione vorrebbe dire che lentamente la geografia dei nostri festival è destinata a cambiare, e parliamo di tutti i festival perchè (sebbene in maniera minore) ne sarebbe colpito anche Cannes. L’Europa è già di fatto un mercato minore, porta meno denaro degli altri e il lustro che noi attribuiamo alle nostre manifestazioni non si traduce praticamente mai in più incassi, semmai solo in più pubblicità. Ma anche qui è da vedere quanto in Russia o Cina gli importi di un premio a Cannes o Venezia.
Festival o non festival quindi il mutamento di “peso” nell’ordine mondiale è una tendenza che riguarda tanto le uscite, quanto le riprese di un film (Pacific Rim, Transformers 4 per non dire Iron Man 3 avevano tutti scene ambientate in Cina e non per caso) quanto la circolazione promozionale e con la quale dobbiamo fare i conti in particolare noi europei abituati ad essere il secondo mercato del mondo e ora relegati alla terza se non quarta posizione.
C’è da chiedersi (e lo stiamo facendo da tempo) cosa sia un festival o meglio cosa stia diventando. Prima erano eventi unici, oggi invece ce ne sono moltissimi grazie alla facilità di invio e selezione film, erano vetrine mondiali e sempre di più lo sono in maniera continentale se non nazionale, ma alla fine il loro servizio (fino a che saranno curati dalle massime eccellenze nel campo) continuerà ad essere un altro, fare il punto annuale della cinefilia.
Parlando solo degli ultimissimi anni. Chi ha sancito la rivalutazione della serie B con le retrospettive curate da Tarantino? Venezia. Chi ha spiegato al mondo l’importanza del nuovo cinema asiatico ad inizio anni 2000? Venezia e Cannes. Chi ha svelato al grande pubblico europeo Hayao Miyazaki dando il massimo premio per la prima volta ad un cartone con La città incantata? Berlino. Chi ha scoperto il cinema americano indipendente prima ancora del Sundance? Cannes. Chi ha rivelato al mondo i talenti più importanti quando erano al loro primo film? Cannes. Chi ha sancito il genio di Refn con la partecipazione in concorso di Drive? Cannes. Chi ha lanciato la corsa all’Oscar di un film che in America era uscito poco e male come The Hurt Locker? Venezia. Dove è ancora possibile vedere un cinema medio e bellissimo che sempre meno passa nelle sale? Dove si racconta la settima arte non come un aggregato di pellicole ma come un mare in cui i film intrattengono rapporti come le onde?