Come sapete, ieri si è svolta a Roma l’anteprima di The Hateful Eight al teatro 5 di Cinecittà opportunamente trasformato in sala cinematografica. Ma dei tre cinema che proietteranno il film in pellicola a 70mm (come Tarantino l’ha girata), il cinema Arcadia di Melzo (MI) è stato il primo a dare la propria disponibilità, e non a caso l’anteprima stampa milanese (dopo la quale è stata trasmessa in diretta anche la conferenza stampa del film che si stava svolgendo a Roma) si è tenuta ieri proprio nella prestigiosa sala Energia, la più grande della struttura.

In questi mesi la sala (630 posti) è stata sottoposta a una serie di interventi migliorativi che ci siamo fatti spiegare ieri da Piero Fumagalli, proprietario del cinema che ha aperto i battenti nel lontano 1997:

Già all’epoca dicevamo che il futuro si sarebbe mosso verso un gran numero di sale più piccole e in digitale, ma che per apprezzare certi film sarebbe stata necessaria una sala a grande formato come la nostra. Credo abbia più futuro una sala come questa, come la sala Energia, di tante altre, perché ha la capacità di creare l’evento in sé, rappresenta la vera esperienza cinematografica totale. Anche per questo, richiede in continuazione grandi investimenti, perché giustamente gli spettatori vogliono trovare il meglio, e noi glie lo abbiamo sempre dato. Quando costruimmo questo multisala misi insieme i migliori in questo settore, dalla Lucasfilm a Vittorio Storaro a tante altre aziende di questa industria, e tutti loro avevano capito che valeva la pena unire le forze per realizzare un progetto di grandissima qualità.

All’epoca montammo uno schermo un po’ più piccolo, perché non era possibile costruirne uno alto quanto il telaio che avevamo progettato. Ma ora, più precisamente per l’uscita di Star Wars – il Risveglio della Forza (che a Melzo ha realizzato il maggiore incasso italiano), abbiamo montato un nuovo schermo Harkness Perlux (largo 30 metri). Poi in queste settimane abbiamo provveduto a una upgrade dell’impianto sonoro con un nuovo impianto della Meyer: mancano ancora due canali, il medio sinistro e il medio destro, e otto subwoofer. Arriveranno in questi giorni direttamente da San Francisco, e la settimana prossima ultimeremo il tutto. La maggior parte delle casse sono nascoste dietro ai pannelli che ricoprono le pareti e il soffitto, e alcune file sono posizionate dietro allo schermo: sarà la più grande configurazione Meyer montata in un cinema.

Io sono sempre stato convinto che un buon mix sia in grado di spostare il suono dove si vuole, anche con un impianto 7.1. Ma quando si è saputo che stavamo facendo questa installazione, ci ha contattati la Dolby: volevano esserci. Ci hanno fornito in comodato d’uso il loro processore, che costa moltissimo, e così la sala avrà la certificazione Dolby Atmos. In cambio la useranno per un anno facendo corsi e dimostrazioni.

Atmos verrà inaugurato in Energia più avanti: The Hateful Eight infatti ha il sonoro 5.1 voluto da Quentin Tarantino, per il quale la configurazione attuale è più che sufficiente.

Fumagalli si occupa personalmente della proiezione di The Hateful Eight in 70mm. Siamo saliti in cabina di proiezione con lui, dove ci ha mostrato l’enorme proiettore Cinemeccanica:

Ne possiedo quattro, due qui e due in sala Fuoco sempre qui a Melzo. Ne abbiamo un altro nel cinema Arcadia di Erbusco e infine ne ho uno a casa mia. Il formato Ultra Panavision 70mm è stato utilizzato per i grandi kolossal del passato, ma The Hateful Eight si svolge in gran parte in un interno. Solo questa pellicola ad ampio formato dava però a Tarantino i neri e i contrasti adatti a descrivere al meglio il suo racconto. I neri e i contrasti di questo film raramente si vedono in un film girato in digitale.

A questo bisogna aggiungere la proiezione in pellicola: la versione a 70mm è un po’ più lunga di quella che uscirà nelle sale il 4 febbraio, è infatti preceduta da un’overture di Ennio Morricone e ha una interruzione. Durante l’overture viene proiettato sullo schermo un cartello con una grafica bicromatica in rosso e nero, ed è proprio osservando questo cartello che ci si cala subito nell’atmosfera delle tradizionali proiezioni cinematografiche. Il leggero sfarfallio, il rumore della pellicola e poi, con la prima inquadratura del crocifisso, una immagine dalla pasta completamente diversa da quella a cui ci ha abituati il digitale. Nella stessa sala avevamo visto, pochi giorni prima, Revenant – Redivivo in digitale 4K (la sala Energia ha infatti due proiettori 4K, spesso utilizzati entrambi anche nelle proiezioni in 2D). Un’esperienza completamente diversa: immagini nitidissime, cristalline, semplicemente incredibili. Il nostro giudizio, in questo senso, è che il dibattito tra pellicola e digitale non debba limitarsi tanto a una questione qualitativa, ma espressiva. Entrambi i film presentano immagini qualitativamente straordinarie, sia nel modo in cui sono state girate che per come sono state proiettate: la differenza sta tutta in quello che i registi volevano trasmettere, e nella scelta che hanno fatto.

Abbiamo concluso il nostro viaggio ad Arcadia chiedendo a Fumagalli i progetti futuri e scopriamo che dopo Arcadia di Melzo, Arcadia di Bellinzago Lombardo e Arcadia di Erbusco, è in arrivo un’altra struttura a Stezzano:

Stiamo iniziando i lavori per costruire un nuovo cinema, vicino all’uscita Dalmine della A4. Più precisamente si troverà in un centro commerciale, a Stezzano: ci saranno 7 sale, di cui 5 normali e 2… con una grande novità.

Qui sotto potete vedere una gallery fotografica dedicata all’evento di ieri, con immagini del proiettore e della sala Energia. The Hateful Eight verrà proiettato in 70mm in sala Energia per tutto febbraio, anche in lingua originale.