BadChronicles: Alla scoperta di Superman, una storia di oro e acciaio
Nella seconda puntata di BadChronicles, la nostra macchina del tempo ci porta in America negli anni '30 per scoprire le origini di un mito: Superman
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
In questa seconda puntata di BadChronicles la nostra macchina del tempo di catapulta quarant'anni in avanti rispetto alla nostra prima spedizione, ma nuovamente in America.
Le prime 13 pagine di questo antologico sono seminali per il mondo delle nuvolette che non sarebbe stato più lo stesso: sono infatti dedicate a un paladino al servizio del bene mai visto prima e che in origine doveva essere un malvagio manipolatore della mente dalle straordinarie facoltà psichiche. Questo personaggio nasceva nel racconto The Reign of the Super-Man del gennaio del 1933, firmato da due giovani studenti di origine ebraica, Jerry Siegel (sotto lo pseudonimo di Herbert S. Fine) e Joe Shuster. Il 30 dello stesso mese saliva al potere in Germania Adolf Hitler.
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The Reign of the Super-Man[/caption]
L'ispirazione era giunta dal romanzo fantascientifico Gladiator di Phillip Wylie, un cult dell'epoca ma naturalmente in The Superman si concentrano alcuni degli archetipi letterari più suggestivi e i miti del folklore statunitense; come Pecos Bill, il cowboy che cavalca i tornado o Paul Bunyan, il gigantesco boscaiolo che siede sulle montagne.
È tuttavia un concetto troppo innovativo è viene rifiutato dai quotidiani di allora. Shuster, per la frustrazione, distrugge tutte le tavole ma Siegel salva la copertina, l'unica che ritrae il loro personaggio in tuta rosso e blu, probabilmente ispirata a quella degli acrobati del circo, a cui verrà aggiunto uno sgargiante mantello rosso per esaltarne la dinamicità.
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Gladiator[/caption]
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Douglas Fairbanks[/caption]
Il successo è travolgente, Nel 1939 si conquista una testata regolare, sconvolgendo il panorama dominato da Dick Tracy, Buck Rogers e The Phantom (L'Uomo Mascherato) perché li riassume tutti, generando una nuova tipologia editoriale che unisce fantascienza, guerra, poliziesco e azione. L'Uomo di Acciaio è il primo e più famoso supereroe di sempre e apre quella che sarà definita l'Età dell'Oro dei comics, la cosiddetta Golden Age che andrà dal '39 ai primi anni '50 del secolo scorso.
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Superman #423[/caption]
A Swan si deve la caratterizzazione definitiva dell'icona a cui si ispirerà Christopher Reeve per il suo ruolo nel film di Richard Donner nel 1978. Il restyling della leggenda sarà invece affidato a John Byrne nel 1986 e, nel 1992, Mike Carlin e Dan Jurgens porteranno in scena la sconvolgente Morte di Superman che vendette milioni di copie.
