DC Comics: ecco il Superman in salsa Pixar di American Alien - anteprima
Nick Dragotta, disegnatore di Superman: American Alien #1, del quale vi mostriamo l'anteprima letterata, ha parlato della miniserie scritta da Max Landis
Proprio Dragotta, che ha illustrato Superman: American Alien #1, ha parlato con Newsarama del suo lavoro e della natura di questa miniserie di sette capitoli, ognuno narrativamente indipendente dall'altro, ma tutti connessi da un filo rosso comune, che risiede nella natura stessa del personaggio di Superman. Dragotta è partito, ovviamente, dall'origine di questo progetto:
Il progetto mi è stato proposto dall'editor Alex Antone, che continuava a chiedermi di realizzare qualcosa per DC Comics. Al tempo, stavo lavorando su East of West, e gli dissi che se avessi avuto un momento di pausa, avrei lavorato a questo fumetto, perché mi sembrava davvero adatto. Nel solo sentirne le premesse, pensai fosse una gran figata, specie grazie al lavoro di Max Landis. E poi mi fu comunicata anche la lista di artisti che vi avrebbero lavorato, oltre me. Ho accettato ancor prima di leggere la sceneggiatura.
Volevo realizzare un giovane protagonista con il quale fosse facile identificarsi. Non è un Superman in germe, ma un ragazzo come tanti, i cui occhi riflettono le proprie emozioni. Sono cresciuto in una fattoria del New Jersey, motivo per il quale è stato davvero bello lavorare su uno script le cui scene si svolgono in campi di mais: questo scenario mi è davvero familiare.
Dragotta ha poi discusso di quale sarà il tono di questa storia:
Max mi disse che ci sarebbero state sette uscite di American Alien, e che voleva che la prima fosse la più innocente. Ha fatto un preciso riferimento: voleva che questa storia fosse graficamente simile ai film della Pixar. E, sapete, i film della Pixar mi commuovono sempre: ti emozionano sempre tantissimo perché riescono a rappresentare i personaggi in un modo così credibile grazie al quale è facilissimo identificarsi in loro. Penso però che la serie diverrà sempre più oscura, nel corso delle uscite.
Dragotta ha poi discusso delle dinamiche lavorative condivise con Landis:
È stato come lavorare su una sceneggiatura di un film: era tutta dialoghi e scene. Quello che è davvero bello riguardo il lavorare con Max è che lui lascia all'artista la libertà di imprimere il suo marchio. Ho avuto la facoltà di aggiungere vignette, o di toglierne: di fare qualsiasi cosa volessi. Lui mi ha dato giusto una direzione: dovevo arrivare dal punto A al punto B, ma nel mezzo potevo scegliere la mia strada. È sicuramente la dinamica lavorativa ideale. Inoltre, Max è davvero un appassionato e questo è un aspetto importantissimo quando si lavora con uno scrittore: la sua mente è piena di idee straordinarie.Di seguito, vi proponiamo l'anteprima letterata di Superman: American Alien #1, in uscita l'11 novembre negli USA.
Fonte: Newsarama | CBR

