Chrono Don Rosa #9: Zio Paperone e l'Ultima Slitta per Dawson
La prima, epica incursione di Don Rosa nella giovinezza di Zio Paperone: l’Ultima Slitta per Dawson pone le fondamenta per la Saga!
L’arrivo di un telegramma da parte della banca di Whitehorse, nello Yukon, fa perdere Zio Paperone nei ricordi. Tramite un lungo flashback assistiamo ad alcuni eventi fondamentali della vita del magnate, che nei capitoli canonici verranno poi citati, piuttosto che narrati nuovamente.
Torniamo agli ultimi giorni di Zio Paperone nel Klondike. Il futuro papero più ricco del mondo ha appena guadagnato il suo primo milione di dollari ed è incerto su cosa fare del suo futuro. I dubbi gli vengono tolti da un personaggio che lo avvicina e gli vende un appezzamento di terra. Non ci viene detto il suo nome, ma non è difficile per il lettore più informato indovinarne l’identità: il cognome Coot e il riferimento al nonno, costruttore di un certo Forte Paperopoli, nello stato del Calisota, ci permettono di identificarlo facilmente come Casey Coot, nipote di Cornelius Coot e fratello di Elvira, che sarà in seguito meglio conosciuta come Nonna Papera.Insomma, Paperon de' Paperoni ha appena acquistato la Collina Ammazzamuli (che in seguito sarà nota come Ammazzamotori), quella dove qualche anno più tardi sorgerà il deposito, l’edificio che dominerà la skyline della città stessa che lui contribuirà a far fiorire: Paperopoli. Paperone deciso quindi a lasciare lo Yukon, torna un’ultima volta presso il Fosso dell’Agonia Bianca, dove ha fatto fortuna come cercatore d’oro, per recuperare i suoi ultimi averi prima di andarsene. La buona sorte non è però dalla sua: sorpreso da una tempesta e da un branco di lupi, è costretto ad abbandonare, bloccata in un ghiacciaio, la slitta carica di effetti personali.
Tornati al presente, e con i nipoti in visita, veniamo a sapere, tramite telegramma da parte della banca di Whitehorse, che il ghiacciaio in cui è rimasta bloccata la sua vecchia slitta si sta sciogliendo: è il momento di tornare - di nuovo - nel Klondike, per recuperare gli averi perduti più di mezzo secolo prima!
[gallery size="medium" ids="117115,117116,117114"]
Quest’ultimo è interessato - ovviamente - a mettere le mani sugli averi di de' Paperoni, convinto che nella slitta si trovi anche l’atto di proprietà della Collina Ammazzamotori e che, quindi, mettendo le mani sul pezzo di carta diventerebbe automaticamente proprietario del deposito e dei tre ettari cubici di denaro che contiene!
Ma non solo quello: anche una… scatola di cioccolatini che doveva andare a Goldie! E, come si chiedono i nipotini, se quei dolci fossero arrivati a destinazione, cinquant’anni prima… cosa sarebbe successo?
L’omaggio a Carl Barks, questa volta, è nella seconda vignetta della tavola di apertura, con la dedica stampata su uno dei telegrammi che il segretario sta portando a Paperone.
CHRONO DON ROSA
