Disney, un’ex attrice di The Poof Point fa causa allo studio dopo 25 anni: pesano le accuse sul set
Raquel Lee Bolleau ha avviato un’azione legale contro Disney per quanto sostiene sia accaduto durante le riprese di The Poof Point nel 2001.
A quasi 25 anni dalla sua uscita, The Poof Point, film Disney Channel del 2001, torna sotto i riflettori per ragioni che nulla hanno a che fare con la nostalgia. Raquel Lee Bolleau, attrice protagonista della pellicola sci-fi, ha intentato una causa per negligenza contro la Walt Disney Company, denunciando problemi subiti a più riprese sul set quando aveva appena 14 anni.
The Poof Point, ispirato al romanzo omonimo di Ellen Weiss e Mel Friedman, raccontava la storia di due scienziati di mezza età che inventano una macchina del tempo. Un errore tecnico li fa ringiovanire insieme ai loro figli, innescando una corsa contro il tempo per evitare di svanire nel nulla. Il film, diretto da Neal Israel, vedeva nel cast anche Tahj Mowry di Kim Possible, Dawnn Lewis e il comico Mark Curry.
La denuncia dipinge un quadro agghiacciante di quanto accadeva dietro le quinte. Bolleau, allora quattordicenne, sarebbe stata bersaglio di sfuriate da parte di dirigenti Disney per le sue performance, anche mentre appariva visibilmente sconvolta dalle aggressioni subite. Secondo la causa, il set non era un luogo sicuro per i minori e Disney ha fallito nell'uso della dovuta diligenza, non indagando sulle circostanze, non supervisionando adeguatamente e non intervenendo per garantire la sicurezza degli attori bambini.
Fonti interne rivelano però che lo studio è stato informato delle accuse di Bolleau nel giugno 2026, quando i suoi avvocati hanno tentato un accordo extragiudiziale che non è andato a buon fine. Comunque non è la prima volta che Bolleau si rivolge a Disney per questioni legate a The Poof Point. Un decennio prima, rappresentata da un altro legale, l'attrice aveva già contattato lo studio per un accordo riservato riguardante un altro uomo presente sul set del film. Da allora, però, il quadro legislativo è cambiato radicalmente.
Nel 2020 la California ha modificato le leggi sulla prescrizione, permettendo alle vittime di abusi di natura intima di presentare cause civili fino al compimento del loro quarantesimo compleanno. Un emendamento del 2023 ha poi eliminato completamente qualsiasi prescrizione per le cause depositate a partire dal primo gennaio 2024, aprendo nuove possibilità legali per chi cerca giustizia dopo anni di silenzio. Il rapporto di Bolleau con Disney è diventato nel tempo estremamente complicato.
Nonostante il successo del documentario, Bolleau aveva espresso delusione per Quiet on Set, ritenendo che l'indagine non fosse andata abbastanza in profondità e criticando anche la piattaforma che l'aveva distribuito. Vedremo se Disney risponderà o meno alle accuse di Con Josh D'Amaro recentemente insediato come CEO, qualsiasi forma di assunzione di responsabilità da parte dello studio potrebbe segnare un cambio di rotta, inviando un messaggio chiaro che comportamenti del genere non saranno più tollerati sui set. Il movimento MeToo ha già portato alla luce casi che andavano dal già citato Dan Schneider fino a Harvey Weinstein, costringendo l'industria dell'intrattenimento a fare i conti con decenni di abusi sistematici. Resta ora da capire come Disney risponderà alle pesanti accuse contenute nella causa e quale sarà la prossima mossa dello studio sul piano legale.