Chrono DoubleDuck #12: Delirio su tela
Nuovo appuntamento con Chrono DoubleDuck, la rubrica dedicata alle storie di Paperino agente segreto!
Prima pubblicazione: Topolino 2882
Soggetto e sceneggiatura: Marco Bosco
Disegni: Marco Mazzarello
Divertente la resa dello stereotipo del romano, con la sua parlata fatta di espressioni quali “anvedi” o “‘na cifra”. Così come sono estremamente azzeccate le vedute di Roma, dal Colosseo a uno scorcio di un vicolo con San Pietro in lontananza, fino all’EUR.
La missione, che vede Paperino agire in tandem assieme a T-Titan, membro romano dell’Agenzia, è tutto sommato lineare, rispetto allo schema a cui ci ha abituati DoubleDuck. I due agenti, entrati nella villa di Ananassis spacciandosi per telefonisti accorsi per riparare un guasto - causato in realtà da loro stessi che hanno tagliato i cavi del telefono - non avrebbero difficoltà a recuperare la microcamera. Ma il Delirio su tela è misteriosamente macchiato e Ananassis, scoperto il danno, corre dal restauratore per far sistemare il danno.
Insomma: stavolta chi si mette tra Double Duck e il raggiungimento del suo scopo non è una spia nemica, un traditore o un doppiogiochista, ma una semplice banda di ladri all’oscuro delle macchinazioni ad alto livello che hanno per oggetto il quadro rubato.
Ananassis, un passo avanti a tutti, fa il suo ingresso nel covo dei furfanti poco dopo Paperino. Ovviamente aveva scoperto la microcamera, che ha con sé. E il tempismo dell’incidente delle macchie era troppo sospetto. Il leader dell’Organizzazione arriva a pensare che Paperino e i ladri siano complici, e chiede chi ci sia dietro a tutto ciò.
CHRONO DOUBLEDUCK