Game of Thrones: gli effetti visivi della seconda stagione
Al Dragon Days Fantastikfestival si è discusso della CGI, dei draghi e del rapporto tra romanzi e serie tv...
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Innanzitutto giunge una conferma importante per tutti i fan della saga, letteraria e non: Werner Fuchs (agente e amico di George R. R. Martin), ha confermato come l'autore abbia rivelato a David Benioff e Daniel B. Weiss, sceneggiatori e produttori esecutivi della serie, cosa accadrà negli ultimi due libri della saga nel caso in cui non sia in grado di portarli a compimento.

Per quanto riguarda invece il contenuto del panel, questo ha visto la partecipazione del supervisore agli effetti visivi Juri Stanossek della Pixomondo e dell'attore di origine tedesca Tom Wlaschiha (Jaqen H'ghar nella serie), di fronte ai quali sono state diffuse alcune cifre sulla CGI impiegata nei dieci episodi andati in onda a partire dallo scorso aprile. Il numero di inquadrature relativo ad ogni puntata è in effetti davvero sorprendente: si consideri una media di due settimane di produzione per episodio e un totale complessivo di 300 inquadrature. A questo proposito non è un caso che l'episodio con il maggior impiego di effetti visivi sia il nono (quello incentrato sulla Battaglia delle Acque Nere).
Per quanto riguarda invece i draghi la loro fisionomia è stata ricreata a partire da alcune osservazioni di coccodrilli e uccelli (a questo scopoi realizzatori hanno visitato un museo). Pixomondo ha rivelato infine come la HBO suggerì come nella scena nella Casa degli Eterni della puntata finale i tre draghi avrebbero dovuto sputare fuochi di diversi colori ma la Pixomondo ribattè che il risultato finale sarebbe stato simile ad un arcobaleno.
Fonte: Winteriscoming.net
