Brooklyn Nine-Nine: la recensione del pilot
Simile, ma non uguale, a Parks & Recreation, la serie con Andy Samberg debutta con un pilot che ne mostra le potenzialità
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Samberg (Jake Peralta) è il tipo infantile, appassionato, un pò stupidotto ma molto preparato, Melissa Furnero (Amy Santiago), ovviamente la nemesi ideale di Jake, Stephanie Beatriz (Rosa Diaz), il tipo intelligente, serissimo e vagamente inquietante, Joe Lo Truglio (Charles Boyle), il tipo imbranato, Chelsea Peretti (Gina Linetti), dissacrante e pronta a prendere in giro, soprattutto Boyle. C'è anche qualcosa dei caratteri di Parks & Recreation, e in fondo l'altro produttore esecutivo, David Miner, ha lavorato proprio sulla serie della NBC, ma si tratta di una somiglianza solo vaga e superficiale, dovuta più al lavoro sulla costruzione e presentazione dei personaggi che alla loro effettiva personalità.
La trama non è esattamente il punto forte della puntata, e funge più che altro da pretesto per introdurre tutti i caratteri, alle prese con l'arrivo del nuovo capitano, Ray Holt, interpretato da Andre Braugher (che in pratica riprende in chiave comica il ruolo drammatico interpretato in Last Resort). Nonostante un plot non esattamente accattivante, la puntata scorre via veloce, strappa più di una risata nei suoi momenti più surreali (non male per un primo episodio) e soprattutto vince in quello che forse era il suo obiettivo principale: convincerci delle potenzialità della serie. In fondo, da Community allo stesso Parks & Recreation, è raro che una comedy funzioni fin da subito. In genere ha bisogno di un periodo di rodaggio e di fiducia, e Brooklyn Nine-Nine sembra meritarsela.
