Love, stagione uno: la recensione
Ecco la nostra recensione della prima stagione di Love, serie creata da Judd Apatow e disponibile ora su Netflix
In Love avviene esattamente questo, solo in maniera più amplificata e in alcuni battiti di ciglia si arriva anche ad odiare i due protagonisti e non solo a causa del loro cattivo carattere ma soprattutto per le scelte che fanno. A volte sei lì che guardi e pensi a quante cose diverse avresti detto o fatto tu se fossi stato al loro posto. Sembrano trovarsi il più delle volte in situazioni dalle quali lo spettatore saprebbe tirarsi fuori, e per qualche momento ti senti anche migliore a saper di poter fare meglio di loro. Ma poi esce il tenero e la parte umana, sensibile e quindi anche difettosa di Mickey e Gus, hai voglia durante gli episodi di indirizzarli verso la strada giusta, prendergli la mano e portarli in un posto in cui nessuno possa giudicarli. Ti affezioni perché si capisce sin dal primo incontro che nonostante le loro strambe vite si appartengono l'uno all'altra.
Lode infine ad ogni attore, anche a quelli che fanno solo il coro a Mickey e Gus, e ad ogni luogo comune che trova modo di sfatarsi senza troppa forzatura. Love ti racconta senza troppi fronzoli Hollywood e la ricchezza immaginaria che attribuisci per sentito dire a quelle larghe strade che portano all'interno di quegli enormi teatri di posa dove più volte ognuno di noi si sarebbe voluto trovare, anche solo per un giorno. Ma poi vedi Gus che vi cammina imbranato e che non riesce a trovare il modo di farsi apprezzare e il suo sguardo spesso spento e spaesato è la chiara rappresentazione di un mondo di plastica che sta fisso lì col dito puntato al primo errore. Tutto questo è un po' come la pietra pirite, fuori è oro ma una volta fusa odora di uova marce.
Paul Rust e Gillian Jacobs sono perfetti da soli e quando sono insieme, sembrano essere nati per fare questi ruoli, scritti sulla loro pelle. Questa è una serie che va gustata dall'inizio alla fine, senza troppe pretese e senza cercare troppo quelle battute sdolcinate che non fanno parte del mondo in questione. Nasce infatti senza ambizione ed è proprio per questo motivo che quando ti ritrovi inaspettatamente costretto ad applaudire a qualcosa che non ti saresti aspettato di amare gioisci alla visione di una storia delicata e spontanea come questa.