The Defenders 1x01, "Una famosa supereroina": la recensione
Arriva su Netflix l'atteso crossover tra i supereroi Marvel presenti sulla piattaforma streaming: inizia l'avventura di The Defenders!
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Rosso. Il fuoco delle visioni di Matt Murdock lascia il campo all'ambiente asettico e neutro delle aule di tribunale. Qui la maschera di Daredevil è stata sacrificata di fronte ad un altro tipo di lotta, l'identità di avvocato dei giusti che il diavolo cieco ha deciso di abbracciare con tutto se stesso. Eppure qualcosa lo richiama alla sua vecchia vita e lo percuote nel profondo dell'animo. Forse il fantasma di Elektra, l'idea che riabbracciare quella vecchia identità significherebbe in qualche modo anche riabbracciare lei. Ecco allora che il rosso torna come dominante a poco a poco. Si svela negli ambienti più privati, quelli in cui Matt Murdock non deve confinare quel colore alle semplici lenti dei suoi occhiali. Si svela nei momenti di confronto con Karen, in cui la confessione della seconda stagione si staglia come uno scoglio insuperabile e indicibile.
Giallo. L'asfalto di Harlem si rivela meno ospitale di quanto Luke Cage si aspettasse dopo la sua uscita dal carcere. C'è pesantezza nell'aria e, nonostante la sconfitta di Diamondback e la fama di eroe (ancora qui, rinnegata) per Luke, sembra che le cose non siano migliorate del tutto. Sullo sfondo si staglia ancora la minaccia di Maria Dillard, ma qualcos'altro si agita tra giovani allo sbando e crimini misteriosi. In questo caso l'assemblamento finale, che possiamo intuire come obiettivo, passa attraverso canali che comunque sono familiari ai rispettivi personaggi: Jessica viene introdotta tramite una richiesta di indagine su una scomparsa, Luke viene tirato dentro perché interessato alle sorti dei giovani del quartiere. Nel suo caso rivediamo poi anche Claire Temple, che rimane il minimo comun denominatore di questi eroi.
Verde. Il costume classico di Iron Fist tarda a fare la sua comparsa, ma d'altra parte, come anticipato qualche settimana fa da Finn Jones, The Defenders rappresenta per certi versi il completamento del personaggio. A lui spetta l'attacco della serie, suo appare il collegamento più forte con la minaccia stagionale, che ancora una volta vede scendere in campo la Mano. Il personaggio, a differenza degli altri tre, paga la mancanza di un approfondimento e di una presentazione adeguata. Come la serie a lui dedicata rimane, anche a livello di dialoghi, l'anello debole del progetto, capace di esprimersi per grandi concetti e necessità inevitabili, ma poco incisivo come Danny Rand in sé. Il gap con gli altri si avverte, ma non è detto che il resto della stagione non riesca ad assottigliarlo.
Is just a city, you'll get used to watching them fall.
Il primo episodio di The Defenders è il giusto prologo d'ambientazione e recupero dei personaggi. Sottrae tempo alla pura azione in favore di una costruzione delle motivazioni, piccole strade dei protagonisti che andranno a riunirsi, come i colori che li rappresentano e che pervadono l'ambiente in cui sono immersi.