È Hunger Games: il Canto della Rivolta – Parte 2 a vincere il box-office per la terza volta consecutiva negli Stati Uniti. Il blockbuster della Lionsgate incassa altri 18.6 milioni di dollari e sale a 296.8 milioni di dollari negli USA, mentre nel resto del mondo ne incassa altri 32.4 e sale così a 523 milioni nel mondo.

Al secondo posto si piazza una nuova uscita: Krampus, l’horror “natalizio” di Michael Dougherty, che batte le aspettative di tutti e incassa ben 16 milioni di dollari, grazie a un buon debutto da 6.5 milioni venerdì e a un’ottima tenuta sabato. Costato 15 milioni di dollari, la pellicola non faticherà a diventare un buon successo.

Tiene bene Creed, che perde solo il 38% e si piazza terzo con 15.5 milioni di dollari, salendo a 65 milioni di dollari complessivi (ne è costati circa 35).

Quarta posizione per Il Viaggio di Arlo, che crolla del 60.4% e incassa 15.5 milioni di dollari: si tratta del calo più ampio di sempre per un film Pixar, e con 75.9 milioni di dollari in due settimane la pellicola dovrà sperare in un buon Natale per reggere il confronto con altri titoli dello studio.

Al quinto posto troviamo Spectre, che sale a 184 milioni di dollari negli USA e ben 792 milioni complessivi nel mondo.

La classifica prosegue con The Night Before, stabile al sesto posto con 4.9 milioni di dollari e 32 milioni complessivi. Scende al settimo posto Snoopy & Friends, con 3.5 milioni di dollari e 121 milioni complessivi, mentre rimangono stabili all’ottavo e nono posto Spotlight (2.9 milioni di dollari, 16.6 milioni complessivi) e Brooklyn (2.4 milioni di dollari, 11.2 milioni complessivi).

Chiude la classifica Il Segreto dei Suoi Occhi, con 1.9 milioni e 17.2 milioni complessivi.

Debutta al tredicesimo posto Chi-Raq: il film di Spike Lee prodotto da Amazon incassa 1.2 milioni di dollari in 300 sale, uno dei migliori debutti degli ultimi anni per il regista. Ottimo debutto per Youth di Paolo Sorrentino: distribuito in quattro sale da Fox Searchlight, il film ha raccolto 80mila dollari (20mila dollari di media). Ottima performance anche per Carol, con 147mila dollari e una media di oltre 36mila dollari per sala.

Fonte: BOM