10 giorni e 119 lungometraggi dopo, l’edizione 2017 del Sundance Film Festival si è chiusa ieri con la cerimonia di premiazione durante la quale sono stati assegnati 27 riconoscimenti al nuovo cinema indipendente americano e non solo.

Il Gran Premio della Giuria al miglior film drammatico, il premio più importante, è stato assegnato a I don’t feel at home in this world anymore. di Macon Blair (qui al suo debutto alla regia dopo aver recitato in film come Blue Ruin e Green Room), con Melanie Lynskey e Elijah Wood, mentre quello al miglior documentario è andato a Dina di Antonio Santini e Dan Sickles. I don’t feel home parla di una donna dai modi gentili che si rifiuta di lasciare una violazione di domicilio insoluta, con risultati sanguinosi e imprevedibili. Dina, invece, è il ritratto dell’amore non convenzionale tra due personaggi “definiti diversi sin dalla nascita”.

Il premio del pubblico al miglior film drammatico USA è andato a Crown Heights di Matt Ruskin, ispirato alla storia vera di Colin Warner, che si scontrò con la giustizia USA dopo essere stato ingiustamente detenuto. Il premio alla regia è andato a Eliza Hittman per Beach Rats nella categoria lungometraggi drammatici USA, mentre è andato a Peter Nicks per The Force nella categoria documentari.

Nella categoria World Cinema, invece, il gran premio della giuria è andato a The Nile Hilton Incident come lungometraggio drammatico e a Last Men in Aleppo come documentario, mentre i premi del pubblico sono andati a I Dream in Another Language (drammatico) e Joshua: Teenager vs. Superpoter (documentario).

Ricordiamo che il Sundance sta assumendo, anno dopo anno, sempre più importanza anche per il cinema più mainstream: i film vincitori spesso ottengono release ampie e rilievo in premi a fine anno, e i distributori fanno a gara per aggiudicarsi i diritti (quest’anno la lotta è stata tra Amazon Studios e Netflix). Il vincitore del 2016, The Birth of a Nation, è stato inizialmente uno dei favoriti all’Oscar di quest’anno prima che il regista venisse investito da uno scandalo legato al suo passato.

Qui sotto potete vedere l’intera cerimonia di chiusura:

 

 

Ecco tutti i premi:

U.S. DRAMATIC COMPETITION

Grand Jury Prize: “I don’t feel at home in this world anymore.”

Audience Award: “Crown Heights”

Directing: Eliza Hittman, “Beach Rats”

Waldo Salt Screenwriting Award: Matt Spicer and David Branson Smith, “Ingrid Goes West”

Special Jury Award for Breakthrough Performance: Chanté Adams, “Roxanne Roxanne”

Special Jury Award for Breakthrough Director: Maggie Betts, “Novitiate”

Special Jury Award for Cinematography: Daniel Landin, “Yellow Birds”

U.S. DOCUMENTARY COMPETITION

Grand Jury Prize: “Dina”

Directing: Peter Nicks, “The Force”

Orwell Award: “Icarus”

Audience Award: “Chasing Coral”

Special Jury Award for Editing: Kim Roberts and Emiliano Battista, “Unrest”

Special Jury Award for Editing: Kim Roberts and Emiliano Battista, “Unrest”

Special Jury Award for Storytelling: Yance Ford, “Strong Island”

Special Jury Award for Inspirational Filmmaking: Amanda Lipitz, “Step”

WORLD CINEMA DRAMATIC COMPETITION

Grand Jury Prize: “The Nile Hilton Incident”

Audience Award: “I Dream in Another Language”

Directing Award: Francis Lee, “God’s Own Country”

Screenwriting: Kirsten Tan, “Pop Aye”

Special Jury Award for Cinematic Visions: Jun Geng, “Free and Easy”

Special Jury Award for Cinematography: Manu Dacosse, “Axolotl Overkill”

WORLD CINEMA DOCUMENTARY COMPETITION

Grand Jury Prize: “Last Men in Aleppo”

Audience Award: “Joshua: Teenager vs. Superpower”

Directing Award: Pascale Lamche, “Winnie”

Special Jury Award for Masterful Storytelling: Catherine Bainbridge, Alfonso Maiorana, “Rumble: The Indians Who Rocked the World”

Special Jury Award for Editing: Ramona S. Diaz, “Motherland”

Special Jury Award for Cinematography: Rodrigo Trejo Villanueva, “Machines”

OTHER AWARDS

Next Audience Award: “Gook”

Alfred P. Sloan Feature Film Prize: “Marjorie Prime”

Fonte: Sundance